Le truppe di Mosca tornano nel Caucaso

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La Russia torna a mobilitare l’esercito contro il terrorismo di matrice islamica nel Caucaso del nord, che continua a mietere centinaia di vittime l’anno (l’anno scorso 187 tra poliziotti e militari morti e 440 feriti). L’annuncio arriva da una fonte del gruppo operativo russo del Caucaso del nord. ”Le truppe russe hanno già cominciato a partecipare ad operazioni anti terrorismo in alcune regioni del Caucaso del nord dove la situazione è più tesa. Agiscono secondo i propri programmi ma in collaborazione molto stretta con il gruppo operativo del ministero degli interni locale e i servizi segreti”, ha riferito la fonte all’agenzia Interfax. Il regime speciale antiterrorismo, in vigore dal 1999 in Cecenia, era stato revocato nel 2006 dopo dieci anni di guerra che avevano causato oltre 50.000 morti. Una decisione storica, che segnava la fine di un conflitto iniziato nel 1994 e costato due guerre, decine di migliaia di vittime e profughi e una striscia di attentati clamorosi, come quello del teatro Dubrovka e della scuola di Beslan. Ora però le fonti di Interfax parlano di un ritorno al regime speciale “in diverse regioni del Caucaso del Nord”. E ci sarebbero già dei morti tra le fila dell’esercito, a seguito di operazioni per bloccare e annientare i gruppi armati in Daghestan e Ingushezia: quattro vittime, alcuni feriti. Sempre secondo le fonti, le perdite sono dovute al mancato pieno coordinamento sulle ‘specificità delle operazioni antiterroristiche’. La decisione di far intervenire l’esercito da inizio ottobre sarebbe stata presa dal Comitato nazionale anti terrorismo. “Ultimamente la situazione si è aggravata, specialmente in Daghestan, dove le cose vanno molto male”, ha commentato un esperto, Pavel Felghengauer, evocando la carenza di forze locali ma anche la perdita di esperienza negli ultimi anni delle truppe del ministero della difesa. ”Tutte le dichiarazioni propagandistiche che la guerra nel Caucaso era vinta e finita con corrispondono alla realtà: nulla è finito laggiù, sopravvive nella clandestinità una guerriglia potente che gode del sostegno di una parte notevole della popolazione locale”. In settembre il quotidiano Nezavisimaia Gazeta aveva preannunciato che anche le truppe del Gru, il servizio segreto militare, sarebbero tornare a partecipare alle operazioni anti-terrorismo. Mosca aveva revocato in Cecenia il regime di alta sicurezza antiterrorismo nell’aprile del 2009, ritirando 20 mila uomini ma lasciandone altri 30 mila.

(Mappa Paperblog)

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