Pdm: Tagliare le indennità ai capi di stato maggiore

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TMNews – Tagliare le indennità di posizione dei Capi di Stato maggiore delle forze armate “per dare un esempio alla truppa” in un periodo di spending review e di riduzione della spesa per tutto il comparto Difesa. E’ quanto chiede il Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia (Pdm). “E’ necessario – afferma in una nota il Pdm – che i vertici militari e quello politico della Difesa diano l’esempio e quindi, questa mattina, il senatore radicale Marco Perduca ha depositato un pacchetto di emendamenti tra cui figura, oltre a quelli che chiedono modifiche al Codice dell’ordinamento militare a seguito di innovazioni giurisprudenziali riguardanti la posizione di stato in determinate condizioni e la previdenza complementare della Cassa delle Forze armate, quello volto a ridurre la speciale indennità pensionabile per i vertici delle Forze armate e delle Forze di polizia al fine di ricondurre le retribuzioni delle cariche istituzionali interessate nell’ambito del limite di 293.658,95 euro imposto dall`art. 3 del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri datato 23 marzo 2012”. “Attualmente la retribuzione del capo di Stato maggiore della difesa, generale Biagio Abrate (nella foto), è di 482.019 euro, e supera di poche migliaia di euro quelle del capo di Stato maggiore dell`Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dei Comandanti generali dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza che sono di circa 480.000 euro. Ci auguriamo che questi emendamenti possano trovare la piena condivisione delle forze politiche che si sono sempre dichiarate a favore della giustizia sociale, del rigore e dell’equità, perché diversamente allora ci troveremmo difronte all’ennesima conferma di una politica fatta di chiacchiere e non di concretezza come vorrebbero i cittadini italiani”.

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