Anche l’Aaustralia cessa le operazioni belliche in Afghanistan

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Pochi giorni dopo il contingente francese anche i militari australiani si apprestano a concludere le operazioni belliche in Afghanistan. Le truppe di Canberra si sono ritirate da tutte le loro basi operative avanzate nella provincia di Uruzgan, nell’Afghanistan meridionale, e hanno trasferito il controllo alle forze armate afgane. E’ una svolta importante per l’impegno militare dell’Australia, che ha il contingente più numeroso fuori della Nato, con 1550 militari nel quadro della forza internazionale di assistenza alla sicurezza Isaf, e il cui impegno militare nel Paese dura dal 2001. I soldati australiani opereranno ora dalla loro base principale a Tarin Kwot e il loro ruolo passa da “mentoring”, cioè l’addestramento delle truppe afghane e l’affiancamento in operazioni , al meno impegnativo “advising” limitato alla consulenza. ”Questo segna il culmine di molto duro lavoro, e anche si sangue versato, nel guidare gli afgani fino a uno standard in cui possono svolgere il loro compito da soli”, ha detto il comandante del contingente australiano di Uruzgan, il colonnello  Simon Stuart. ”Ora vi sono le forze di sicurezza afgane che proteggono la popolazione afgana”, ha aggiunto. L’Australia ha perso 39 soldati in Afghanistan. Il mese scorso la premier australiana Julia Gillard aveva annunciato il ritiro delle truppe dall’Afghanistan accettando poi (sui pressioni statunitensi) di prolungare la missione fino al 2014 ma solo per i consiglieri militari che resteranno nel Paese fino alla fine del prossimo anno.
(da fonte ANSA)

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