Difesa: via libera del parlamento alla riforma Di Paola

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Via libera definitivo dell’Aula della Camera al disegno di legge di delega che riforma lo strumento militare. I voti a favore sono stati 294, 25 i contrari (Radicali e Idv), 53 gli astenuti (la Lega). Il provvedimento di razionalizzazione delle risorse militari messa a punto dal ministro della Difesa Giampaolo Di Paola prevede il taglio di 33 mila militari e 10 mila dipendenti civili della Difesa entro 10 anni per contenere i costi. In cinque anni è prevista invece la dismissione del 30 per cento delle strutture militari. Una robusta cura dimagrante definita da Di Paola  ”la sola possibile via da percorrere per continuare a disporre di Forze armate moderne, efficienti ed efficaci”. Entro il 2024 a portare gli effettivi a 150 mila unità mentre il personale civile della Difesa deve essere ridotto a 20mila. Il taglio riguarda i generali che devono diventare 310 (circa 200 in meno di oggi)  mentre colonnelli e capitani di vascello devono scendere a 1.566. Le risorse recuperate a seguito dell’attuazione del processo di revisione dello strumento militare resteranno a disposizione della Difesa con l’obiettivo dichiarato di sostenere Investimenti ed Esercizio. Nel provvedimento è previsto il divieto di utilizzare risorse in conto capitale per finanziare spese correnti mentre viene soppresso il Consiglio superiore delle forze armate, organismo di consulenza del Ministro della Difesa.

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