Il Pentagono espande la rete di spie

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(Adnkronos/Washington post)- Il Pentagono intende espandere la sua rete di spionaggio all’estero, con il dispiegamento di centinaia di nuovi agenti. Lo scrive il Washington post, citando fonti dell’amministrazione Usa. La Dia (Defense intelligence agency) punta a dispiegare nei prossimi cinque anni 1600 “collettori” d’informazioni all’estero, dotandosi di una rete che rivaleggia per ampiezza con quella della Cia. Fra i 1600 collettori sono compresi anche gli attache’ militari delle ambasciate e altre persone che raccolgono apertamente informazioni militari. Ma a loro si aggiungeranno anche agenti che dovranno lavorare sotto copertura. Fra i campi d’interesse prioritari della Dia vi saranno i gruppi islamisti in Africa, i trasferimenti di armi compiuti da Corea del Nord e Iran e la modernizzazione militare in Cina. L’espansione della Dia, con la creazione del Defense clandestine service (Dcs), avviene in coordinamento con la Cia. Una collaborazione resa possibile dal recente passaggio di alte cariche fra le due organizzazioni. Le intese sono state infatti ratificate dal capo del Pentagono Leon Panetta (ex capo della Cia) e dall’ex capo della Cia David Petraeus, gia’ capo delle forze americane in Afghanistan, costretto recentemente a dimettersi dalla Central Intelligence agency per una relazione extramatrimoniale. E l’intero progetto di espansione della Dia viene portato avanti da Michael Vickers, massimo responsabile dell’intelligence del Pentagono, ex della Cia. I nuovi agenti sotto copertura della Dia seguono corsi nella “Farm”, il centro di addestramento della Cia in Virginia. Riceveranno direttive dal Pentagono sugli obiettivi da perseguire, ma allo stesso tempo lavoreranno all’estero sotto la direzione del locale capo stazione della Cia. Le due agenzie condivideranno mezzi tecnici e sostegno logistico.

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