Il Pentagono revoca il divieto alla prima linea per le donne soldato

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Il Dipartimento della Difesa statunitense ha ufficialmente revocato il divieto per le donne soldato di partecipare a missioni di combattimento: lo ha reso noto il Segretario alla Difesa, Leon Panetta. “Le donne hanno dimostrato un grande coraggio e un grande sacrifico dentro e fuori dai campi di battaglia, e hanno contribuito in un modo senza precedenti alle missioni militari”, si legge in un comunicato. “L’obbiettivo del Dipartimento della Difesa è quello di garantire che le missioni siano condotte dal personale meglio qualificato e più capace, indipendentemente dal sesso”, ha concluso Panetta. I responsabili militari delle forze ramate avranno tempo fino al gennaio del 2016 per sollevare obiezioni sui nuovi regolamenti. La decisione del Dipartimento regolarizza uno stato di fatto già esistente in Iraq o Afghanistan, dove non esistono linee del fronte ben definite e dove il personale femminile dell’esercito ha già pagato un elevato tributo di sangue nella guerra asimmetrica: 800 ferite e 130 morte. Per poter combattere in prima linea quattro soldatesse sono arrivate di recente ad ingaggiare battaglia anche nelle aule di tribunale contro il Pentagono. E per farlo, hanno scelto come alleato la American Civil Liberties Union (Aclu), secondo cui la carriera delle quattro donne nelle forze armate, cos come quella di molte altre, sino a oggi Š stata di fatto impedita, visto che non vengono loro consentiti gli stessi passaggi che invece possono fare i loro colleghi di sesso maschile.

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