AFGHANISTAN: TRUPPE AMERICANE DIMEZZATE IN UN ANNO

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Il presidente Barack Obama ha annunciato nel suo discorso sullo Stato dell’Unione.il ritiro di 34mila soldati americani dall’Afghanistan entro l’inizio del prossimo anno. Un taglio che dimezzerà le forze statunitensi attualmente sul campo, ma che rappresenta anche una sorta di compromesso tra le esigenze politiche e quelle dei militari; che rilanciano le richieste per una presenza militare consistente sul territorio afghano dopo il 2014, quando il ritiro delle forze alleate verrà completato. Come nota il New York, Times, si tratta di un piano che sembra concedere al Pentagono la flessibilità richiesta sui tempi del ritiro, in modo da mantenere elevato il numero dei soldati durante tutta la stagione dei combattimenti più intensi, che normalmente inizia in primavera e va avanti fino all’autunno. I militari da tempo ammoniscono che, per non vanificare gli sforzi e le perdite degli ultimi anni, dopo il 2014 sarà necessario mantenere un significativo numero di soldati americani sul campo per continuare ad assistere e addestrare le forze afghane, che dalla prossima primavera assumeranno la piena responsabilità della sicurezza. In questo quadro, secondo quanto rivela oggi il Washington Post, il Pentagono è orientato a spingere per l’approvazione di un piano che prevede la presenza di un contingente di circa 8.000 soldati dopo il 2014, da ridurre progressivamente a 3.500/6mila entro la fine del 2015 e poi a mille unità all’inizio del 2017. Dopo il 2016 non ci sarebbero più unità di forze per operazioni speciali anti terrorismo basate in Afghanistan ma in caso di necessità unità del genere  potrebbero intervenire da navi o Paesi vicini. Secondo il Post, mentre sull’andamento del ritiro degli attuali 66 mila soldati Usa sul campo c’è ormai intesa tra Pentagono e Casa Bianca, sull’entità della presenza dopo il 2014 si sta ancora discutendo. Quando un accordo sarà raggiunto verrà presentato al presidente afghano Hamid Karzai, che ha espresso sostegno ad una presenza militare Usa anche dopo il ritiro delle forze Nato, ma che a sua volta intende sottoporlo all’approvazione del Parlamento afghano incluso l’aspetto non trascurabile che concerne l’immunità giudiziaria da attribuire alle forze americane richiesta da Washington e attualmente in vigore per i contingenti alleati. Apprezzati da Karzai, il dimezzamento entro un anno delle truppe statunitensi non è considerato sufficiente ed “è ora che il leader americano Barack Obama e tutti gli Stati occupanti comprendano la realtà di questa guerra e prestino attenzione alle condizioni dei loro cittadini, alle loro richieste e necessità” ha detto il portavoce dei talebani afghani, Zabiullah Mujahid. Le truppe dei Paesi stranieri “devono lasciare l’Afghanistan al più presto e concludere l’occupazione del nostro Paese perchè i problemi degli afghani possono essere risolti solo dopo il loro immediato ritiro e solo dagli afghani stessi”, ha concluso Mujahid.

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