IN SERVIZIO LA PRIMA CORVETTA STEALTH CINESE

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Dopo gli aerei “stealth” J-20 e l’ingresso in servizio della sua prima portaerei Pechino continua la sua corsa al riarmo hi-tech mettendo in servizio la prima corvetta “invisibile” del tipo 56 della classe Jiangdao. L’unità navale da 1.440 tonnellate di stazza per 95,5 metri di lunghezza è entrata un servizio ufficialmente ieri a Shangai e verrà seguita da altre 20 navi destinate a rimpiazzare le più vecchie fregate classe Janghu (derivate dalle sovietiche “Riga” risalenti gli anni ’50) e i pattugliatori Tipo 37. Le nuove unità navali sono caratterizzate da una bassa segnatura radar e da un’automazione senza precedenti per la Marina cinese che consente di gestire l’intera nave con appena 60 uomini di equipaggio contro i 180 necessari per sulle navi che verranno sostituite dalle Jiangdao.  Armata con una cannone automatico da 76 millimetri di tipo russo e con di batterie lancia missili anti-nave C-803 e anti-aerei a corto raggio FL-3000N (quasi identici agli statunitensi Raytheon  RIM-116), la nuova classe di corvette “stealth” cinesi rappresenta un’evoluzione dei due pattugliatori costruiti dieci anni or sono dagli stessi cantieri di Shangai per la marina thailandese ma secondo alcuni osservatori molte soluzioni tecnologiche adottate sarebbero ampiamente “ispirate” alle Littoral combat ship statunitensi. Gli analisti statunitensi ritengono che tra i punti di forza delle nuove navi cinesi vi siano anche i bassi costi di produzione e gestione che hanno già permesso di mettere in cantiere dieci unità. Le Type 56 minacciano inoltre di diventare temibili concorrenti dei similari prodotti occidentali su molti mercati dopo l’ordine di due esemplari da parte della marina del Bangla Desh effettuato nel novembre scorso.

Fonte: www.ilsole24ore.com

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