NEL 2012 UCCISI 2.700 CIVILI AFGHANI

afghanista.

Oltre 2.700 civili uccisi e più di 4.800 feriti. E’ il bilancio delle vittime del 2012 della guerra in Afghanistan. Nel suo ultimo rapporto la missione delle Nazioni Unite in Afghanistan (Unama) documenta un calo del ”12% delle morti tra i civili” rispetto al 2011, ma ”un aumento marginale dei feriti” e soprattutto una crescita del 700% di attacchi contro dipendenti pubblici. Secondo i dati Unama, lo scorso anno 2.754 civili sono morti e 4.805 sono rimasti feriti. Stando al rapporto, gli ”elementi antigovernativi” – ovvero i Talebani e gli altri gruppi dell’insorgenza – sono responsabili per l’81% delle vittime, mentre le ”forze filogovernative” – quindi le forze di sicurezza afghane e le truppe della coalizione – sono ritenute responsabili per l’8% delle vittime. Non è stato possibile attribuire il restante 11% delle vittime alle parti in conflitto. Gia’ nel rapporto dello scorso agosto la missione Onu sottolineava come nel Paese si fosse assistito nei primi sei mesi dell’anno a un calo delle vittime civili della guerra per la prima volta in cinque anni. ”Negli ultimi sei anni, 14.728 civili afghani hanno perso la vita nel conflitto”, si legge nel ‘Rapporto annuale per il 2012 sulla protezione dei civili nel conflitto armato’. E’ aumentato invece il numero delle donne vittime della guerra. Lo scorso anno Unama ha documentato l’uccisione di 301 donne e il ferimento di altre 563. ”Il numero di donne e ragazzine afghane uccise o ferite nel conflitto e’ aumentato del 20% nel 2012”, ha detto Georgette Gagnon, direttore per i Diritti umani di Unama.In ogni caso soddisfazione per la notizia del calo generale delle vittime civili della guerra in Afghanistan e’ arrivata dal rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite per l’Afghanistan, Jan Kubis. ”Tuttavia – ha detto durante una conferenza stampa a Kabul – il prezzo in termini umani del conflitto resta inaccettabile”. Gli ordigni improvvisati (Ied) disseminati lungo le strade del Paese continuano inoltre a costituire una delle principali minacce per i civili: 868 morti e 1663 feriti in 782 ”incidenti” in tutto l’anno.Unama denuncia anche un aumento del 108% rispetto al 2011 degli omicidi mirati di civili da parte di ”elementi antigovernativi”: il bilancio parla di 698 civili uccisi e 379 feriti. Nel mirino ci sono afghani che vengono ‘condannati’ per il loro sostegno al governo, dipendenti pubblici, leader religiosi, ‘elders’ e persone coinvolte nel processo di pace. In particolare le vittime tra i dipendenti pubblici sono aumentate del 700%.A fine gennaio un rapporto del “Centro per i civili nei conflitti” di Washington aveva accusato le forze di sicurezza afghane e le autorità di Kabul denunciando come ”sia tristemente molto poco sviluppata la capacità del governo afghano e delle forze di sicurezza di evitare vittime civili e rispondere in modo appropriato” al problema. L’organizzazione chiede ”riforme urgenti per assicurare una risposta efficace” e lancia l’allarme per quello che potrebbe accadere dopo il 2014. L’alto numero di civili morti nel conflitto afghano, ricorda il Washington Post, e’ da tempo motivo di tensioni tra i vertici militari statunitensi e il presidente afghano Hamid Karzai. Il rapporto del centro americano sottolinea  come, nonostante in passato il numero di civili rimasti uccisi in operazioni delle forze afghane sia stato sempre molto più basso rispetto a quello delle vittime provocate dai militari di Isaf, con il passaggio di consegne in vista del ritiro Nato del 2014 militari e poliziotti afghani saranno ”probabilmente” responsabili di un maggior numero di vittime civili. Stando al rapporto, le istituzioni afghane spesso non hanno provveduto a garantire indennizzi alle famiglie delle vittime o non hanno indagato in modo adeguato sugli incidenti che hanno visto coinvolti i civili. Aimal Faizi, portavoce di Karzai, ha difeso l’operato delle forze afghane, 352mila unita’ in tutto, e delle istituzioni. ”Quando si verificano casi di questo tipo, è nostra responsabilità aiutare le famiglie delle vittime e lo stiamo facendo”, ha detto Faizi, citato dal Washington Post. Tuttavia il Centro con sede a Washington sostiene che ”raramente il governo afghano fornisce assistenza ai civili danneggiati dalle forze di sicurezza”.

Con fonte Adnkronos
Foto NbcNews

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