PREDATOR XP PER GLI EMIRATI ARABI UNITI

General_Atomics_RQ-1A_Predator_USAF

Gli Emirati Arabi Uniti saranno il primo Paese extra Nato ad acquisire i velivoli teleguidati statunitensi Predator. Il contratto siglato con la General Atomics Aeronautical Systems per un importo di 197 milioni di dollari prevede la consegna di un numero imprecisato di velivoli teleguidati e include anche le stazioni di controllo e pilotaggio remoto, il supporto logistico e l’addestramento del personale locale. Finora solo Gran Bretagna e Italia, membri della Nato, erano stati autorizzati da Washington ad acquistare i Predator e i più grandi Reaper che sono stati chiesti recentemente anche dai francesi in seguito alle esigenze emerse durante le operazioni in Malì. I Predator emiratini sono nella versione XP, priva di armamento, e verranno utilizzati soprattutto per sorvegliare lo Stretto di Hormuz e tenere sotto controllo i movimenti delle forze iraniane. Missioni tagliate su misura per i Predator che possono volare per 35 ore ininterrottamente e fino a quote di oltre 7.500 metri. Al di là del programma nucleare di Teheran i due Paesi hanno da anni un contenzioso per il controllo degli isolotti Tumb e Abu Musa, situati in posizione strategica all’imbocco occidentale di Hormuz.

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