IL “PADRE” DI WINNIE THE POOH PROPAGANDISTA RILUTTANTE DI SUA MAESTA

winnie

di Alessandro Carlini –ANSA
Prima di dare vita all’orsetto piu’ amato dai bambini, il ‘padre’ di ”Winnie The Pooh” fu una spia al servizio di Sua Maesta’ durante la prima guerra mondiale. Alan Alexander Milne dono’ al Paese la sua fantasia e capacita’ di narrare, anche se – risulta da preziosi documenti appena resi pubblici – alla fine se ne penti’. Particolari finora inediti della vita emozionante di Alan Alexander Milne sono emersi da alcuni testi segreti ritrovati in una casa del Galles. Lo scrittore britannico era un ufficiale di fanteria durante la prima guerra mondiale. Nei campi di battaglia europei si prese la terribile febbre delle trincee, che lo rese invalido e lo costrinse a tornare a Londra. Per lui l’esercito aveva pero’ pronta una nuova missione: quella di entrare nell’unita’ di propaganda ‘M17b’, creata per confezionare articoli di giornale in cui si esaltavano le gesta dei soldati al fronte, omettendo gli orrori. Fu uno sforzo per colui che in una trincea aveva rischiato la vita. Ma Milne si uni’ ad altri venti fra i migliori autori britannici dell’epoca, tutti uniti per combattere i tedeschi con la penna e con la menzogna. Lo scrittore contribui’ a produrre 7.500 articoli tra il 1916 e il 1918. Un grande archivio che in teoria doveva essere eliminato alla fine del conflitto. E invece uno dei colleghi di Milne, il capitano James Lloyd, decise di prendere 150 documenti segreti e di portarseli a casa, per poter rivelare un giorno quella vicenda di propaganda e disinformazione. I ‘file’ sono rimasti nascosti per quasi 100 anni, fino a quando il pronipote del capitano, Jeremy Arter, li ha ritrovati nella casa di famiglia. ”Stavo per buttar via tutto – ha detto Arter – ma ho visto un libro con scritto sopra ‘M17b’ e ho deciso di dare uno sguardo al suo interno”. E’ bastato vedere il nome di Milne per capire che si trovava di fronte a un documento storico. Arter ha anche trovato il cosiddetto ‘Green Book’, in cui gli scrittori diventati agenti della propaganda criticavano la loro attivita’. Al suo interno e’ stato rinvenuto uno scritto di Milne, in cui l’autore si pentiva di quanto fatto per la patria e delle tante bugie dette riguardo alle atrocita’ in guerra. La scoperta di Arter e’ stata definita sorprendente dalla biografa ufficiale di Milne, Ann Thwaite. ”Sapevo che Milne si trovava a Londra negli ultimi anni della guerra ma non sapevo che facesse parte dell’M17b”, ha detto l’autrice. Superati i difficili anni del dopoguerra, Milne diede alle stampe nel 1926 il primo volume di storie su ”Winnie the Pooh”.

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