L’ACCORDO CON LOCKHEED MARTIN APRE GLI USA A MBDA

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MBDA Missile Systems e Lockheed Martin hanno siglato un Memorandum of Understanding che impegna entrambe le società a esplorare congiuntamente il mercato per l’integrazione di sistemi missilistici navali MBDA nei sistemi di lancio di Lockheed Martin perseguendo insieme le opportunità offerte dai reciproci mercati. In particolare, precisa una nota dell’azienda missilistica europea, le due società intendono lavorare insieme per valutare le opportunità di business rispetto al potenziale di vendita dei lanciatori verticali Lockheed Martin MK 41 e Extensible Launching System (EXLS) con i missili di MDBA anti-nave (Exocet Block 3) e da difesa aerea a partire dal missile imbarcato Sea Ceptor del la famiglia CAMM (Common Anti-air Modular Missile)

A questo proposito le due aziende intendono effettuare già quest’anno il lancio di un missile Sea Ceptor da un lanciatore verticale Mk 41. Come ha sottolineato il quotidiano francese La Tribune l’accordo apre al colosso statunitense la quota di mercato missilistico presente nel portafoglio di MBDA mentre l’azienda missilistica europea avrà un accesso facilitato al mercato americano nel quale tenta con fatica di inserirsi con il missile aria terra Brimstone. Finora Lockheed Martin aveva cooperato con Raytheon, il colosso della missilistica statunitense, integrando i vettori prodotti da questa azienda sui lanciatori di sua produzione. La decisione di Raytheon di iniziare a produrre propri lanciatori fornendo ai clienti il “pacchetto” completo lanciatore verticale + missile ha indotto Lockheed Martin a correre ai ripari offrendo un prodotto completo competitivo con i missili di MBDA, secondo produttore mondiale del settore controllato da Eads, Bae Systems e Finmeccanica.

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