Lo stabilimento Alenia Aermacchi di Nola si rinnova

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Alenia Aermacchi ha celebrato oggi, presso il proprio stabilimento di Nola, l’avvio operativo dei nuovi impianti produttivi e tecnologici. Il sito produttivo Alenia Aermacchi di Nola nel 2012 ha contribuito significativamente al raggiungimento degli obiettivi aziendali operando una sostanziale implementazione delle capacità produttive e dei livelli di efficienza. Giuseppe Giordo, Amministratore Delegato di Alenia Aermacchi ha così commentato: “L’evento di oggi a Nola rappresenta l’ennesimo segnale che il Piano 3R messo a punto da Alenia Aermacchi ha prodotto i risultati attesi. La Campania si conferma il nostro quartier generale per il comparto civile con 3 siti produttivi (Pomigliano D’Arco, Nola e Capodichino) e una forza lavoro di circa 4.000 persone (1/3 della nostra forza lavoro complessiva).  Fino ad oggi a Nola abbiamo avviato investimenti per 70 milioni di euro e prevediamo di arrivare, entro il 2014, a 90 milioni di euro. Grazie a questi investimenti è stato possibile migliorare l’efficienza produttiva degli stabilimenti e le condizioni di lavoro dei nostri dipendenti che, grazie alle buone performance espresse, proprio di recente hanno ricevuto in busta paga un consistente premio di risultato”.

E’ in fase di completamento il processo di implementazione e integrazione delle attività del sito produttivo di Casoria in quello di Nola, come già previsto dal piano 3R (Rilancio, Riorganizzazione e Ristrutturazione). In particolare il sito produttivo di Nola nel 2012 ha consegnato 28 sezioni di fusoliera complete del wide-body A380, +12% rispetto al 2011, nonché 98 sezioni del medio-raggio A321, +49% rispetto al 2011. Tali risultati sono stati ottenuti grazie a un totale di 647.000 ore/lavoro che rappresentano un incremento del 14% rispetto al 2011. Inoltre, grazie all’implementazione dell’APS – Alenia Aermacchi Production System – che ha visto il coinvolgimento di circa 100 tecnici, si sono ottenuti risultati significativi per esempio sul programma Airbus A380 (abbattimento del 63% del tempo di attraversamento in area chiodatrici automatiche Brotje, con la drastica riduzione dei difetti superficiali e le relative ore di re-work).
Lo stabilimento di Nola ha avviato la propria attività nel 1995 con la produzione di aerostrutture per vari programmi, tra cui quelli di partner internazionali quali Boeing e Airbus. La superficie totale dello stabilimento è pari a 510.000mq. (di cui circa  133.000 coperti) e impiega 700 addetti altamente specializzati. A Nola si producono parti lavorate a macchina e si effettua la fabbricazione di lamiere metalliche e l’assemblaggio di pannelli con un elevato livello di integrazione ed automazione industriale.
Il centro di Nola, infatti, è stato progettato agli inizi degli anni novanta al fine di realizzare aerostrutture con un elevato livello qualitativo e competitive in termini di costi. L’impianto è una computerized integrated manufacturing con il controllo del processo produttivo in larga parte gestito da un unico sistema computerizzato i cui componenti sono altamente integrati fra loro.
I principali interventi di ristrutturazione e aggiornamento delle capacità produttive riguardano:
–    nuovo impianto di trattamento termico e superficiale automatizzato
–    nuovo impianto di fresatura meccanica dei pannelli (Dufieux di nuova generazione), in sostituzione del metodo chimico tradizionale
–    installazione delle macchine provenienti dal sito produttivo di Casoria
–    nuove cabine di verniciatura per i programmi Airbus
–    nuovo impianto acqua demineralizzata
–    potenziamento dell’impianto elettrico generale con nuova Cabina Elettrica ed ampliamento delle reti di distribuzione
–    nuove reti di distribuzione dei fluidi vettori termici e dei reflui
–    ampliamento del parcheggio
–    ristrutturazione e razionalizzazione di tutti i servizi igienici e spogliatoi operai
–    nuovo impianto di condizionamento di tutto lo stabilimento
–    nuovo sistema fognario e di raccolta delle acque meteoriche.

I numeri degli interventi:

–    1.000 metri lineari di nuovi cavidotti
–    1.000 pali di fondazione (tra i 6 e i 15 metri)
–    2.000 m2 di ristrutturazioni per l’area spogliatoi e servizi
–    2.500 kW di potenza installata per le centrali frigo di processo
–    5.000 kW di potenza equivalente per il comfort ambientale
–    5.300 metri lineari di ampliamento per la rete di distribuzione fluidi
–    7.000 m2 di ampliamento per l’area parcheggio dipendenti
–    10.000 m3 di calcestruzzo utilizzati
–    20.000 m2 di aree cantiere confinate con barriere antirumore/antipolvere
–    36.000 m3 di escavazione di terra.

La tradizione aeronautica campana affonda le proprie radici negli anni ’20 con la nascita di diverse iniziative industriali e lo sviluppo di vari modelli di velivoli. L’area campana ha avuto un ruolo industriale di primo piano nel panorama aerospaziale nazionale sin dalla costituzione dell’Aeritalia, avvenuta alla fine degli anni ’60, in cui confluirono le attività della ex Aerfer del gruppo IRI-Finmeccanica (oltre a quelli della Salmoiraghi e della divisione aviazione della Fiat). A quell’epoca presso gli stabilimenti campani – Pomigliano d’Arco (NA) e Capodichino (NA) – venivano effettuate le lavorazioni sui DC-9, DC-10, Breguet Atlantic 1 e Aermacchi AM-3C.
Il Distretto Tecnologico Aerospaziale della Campania, di recente costituzione, rappresenta una sede istituzionale di confronto dove creare sinergie tra Istituzioni, grande impresa e filiera produttiva, orientate allo sviluppo di prodotti aerospaziali innovativi e in grado di valorizzare le capacità industriali presenti sul territorio. In Campania, Alenia Aermacchi ha un ruolo di primo piano sia all’interno dell’IMAST (Distretto Tecnologico sull’Ingegneria dei materiali polimerici e compositi) che del CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali).

Insediamenti produttivi

Pomigliano d’Arco (NA)
Il sito produttivo di Pomigliano d’Arco è uno dei maggiori stabilimenti di Alenia Aermacchi in Italia e impiega 2.368 addetti. In questo sito si effettuano essenzialmente due tipologie di lavorazioni: assemblaggio di aerostrutture primarie e assemblaggio di fusoliere complete (inclusi i sistemi). Le principali tecnologie presenti nello stabilimento, relative al metal bonding (incollaggio fra parti in metallo) ed al laboratorio test strutture e sistemi, hanno ricevuto la qualifica di qualità da parte dei principali costruttori aeronautici mondiali (Airbus, Boeing). I programmi aeronautici nei quali lo stabilimento di Pomigliano d’Arco è impegnato sono:
•    ATR 42/72 – pannelli, fusoliera completa e allestita;
•    Boeing 767 – deriva, flaps, slats, wing tips;
•    Boeing 767 T/T – smoke barrier;
•    Boeing 787 – frame e share tie in materiale composito;

Nola (NA)
Lo stabilimento di Nola ha avviato la propria attività nel 1995 con la produzione di aerostrutture per vari programmi tra cui quelli di partner internazionali quali Boeing e Airbus. La superficie totale dello stabilimento è pari a 510.000mq. (di cui circa  133.000 coperti) e impiega 700 addetti altamente specializzati. A Nola si producono parti lavorate a macchina e si effettua la fabbricazione di lamiere metalliche e l’assemblaggio di pannelli con un elevato livello di integrazione ed automazione industriale.Il centro di Nola, infatti, è stato progettato agli inizi degli anni novanta al fine di realizzare aerostrutture con un elevato livello qualitativo e competitive in termini di costi. L’impianto è una computerized integrated manufacturing con il controllo del processo produttivo in larga parte gestito da un unico sistema computerizzato i cui componenti sono altamente integrati fra loro.
A Nola si eseguono fabbricazioni di parti relative a:
•    JSF – Bulkheads di alluminio alta precisione parti strutturali per l’ala
•    Eurofighter – parti strutturali di alluminio e titanio per ali e fusoliera
•    C-27J – Fresatura chimica di lamiere di fusoliera e parti strutturali meccaniche
•    A380 – montaggio di pannelli- fabbricazione di skin di lamiera fresati chimicamente e parti di meccanica su macchine a 5 assi
•    A321 – montaggio di pannelli e sezione di fusoliera 14A, fabbricazione di stringer su profilatrici e parti meccaniche su FMS
•    B787 – pannelli stirati per alettoni, flap e deriva, lavorazioni di parti di macchina come longheroni, spar e frame deriva
•    B777 – lavorazioni meccaniche di frame rib di titanio
•    B787 – lavorazione di meccanica di frame di titanio della sezione 44
•    ATR 42 e 72 –  fabbricazione lamiere fresate meccanicamente e chimicamente, fabbricazione meccanica di supporti carrello, ordinate di forza windows vetrata sezione 11
•    Bombardier – fabbricazione meccanica di parti in alluminio e titanio

Capodichino (NA)
Lo stabilimento Alenia Aermacchi di Capodichino conta su una attuale forza lavoro di 642 risorse dedicate all’attività di manutenzione, modifica e revisione velivoli. Il sito ha realizzato  le attività di refurbishment, terminate nel corso del 2012, dei G.222 per l’USAF (revisione e standardizzazione di 20 velivoli destinati operare alla forza aerea dell’Afghanistan), ed è attualmente  impegnato nella produzione ed assemblaggio della fusoliera dei C-27J, e nelle lavorazioni di trasformazione di velivoli ATR per versioni speciali per Aeronautica Militare Italiana, Capitaneria di Porto e  Marina Turca.

Fonte: Comunicato Alenia Aermacchi

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