Un Dolphin israeliano ha distrutto i missili Yakhont a Latakia

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L’attacco all’arsenale militare della città siriana di Latakia del 5 luglio scorso sarebbe stato condotto da Israele non con i cacciabombardieri ma con uno dei tre sottomarini classe Dolphin della Narina israeliana che avrebbe lanciato uno o più missili da crociera distruggendo almeno in parte la fornitura di 50 missili antinave da crociera Yakhont P-800 (72 ordinati da Damasco) da poco consegnati da Mosca. Lo rivela il Sunday Times che riferisce di attacco condotto in stretto coordinamento con Washington confermando quanto rivelato dalla CNN che aveva citato fonti secondo le quali le esplosioni, di cui gli osservatori diedero notizia il 5 luglio, erano  da attribuire a raid aerei delle forze israeliane contro alcuni depositi di armi della città portuale siriana. Al pari dei sistemi di difesa aerea a lungo raggio S-300 (la cui prossima consegna a Damasco è stata nuivamente deplorata da Gerusalemme), i missili antinave russi Yakhont (nella foto) sono considerati da Israele una minaccia per le sue forze navali a causa del loro raggio d’azione (vedi illustrazione) che raggiunge i 300 chilometri. Le forze armate israeliane non hanno voluto commentare le notizie fornite dai media. Il ministro della Difesa Moshe Ya’alon, si è limitato a sottolineare che “da molto tempo abbiamo continuato a dire che non siamo coinvolti nella sanguinosa guerra civile in Siria. Abbiamo stabilito le nostre linee rosse – ha poi aggiunto – e ad esse ci atteniamo”. Israele ha lanciato almeno 5 incursione all’interno del territorio siriano da quando è iniziata la guerra civile allo scopo di evitare che armi sofisticate possano cadere in mano a Hezbollah o che l truppe di Damasco acquisiscano la capacità di minacciare il territorio israeliano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Foto: Defense Update

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