Israele: lo Shin Bet contro i salafiti in Sinai

Sinai

Adnkronos – I servizi interni israeliani dello Shin Bet hanno creato un’unità speciale contro gli attacchi terroristi provenienti dal Sinai egiziano, le cui risorse anche in termini di uomini sono pari se non superiori a quelle per la Cisgiordania. Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz, secondo il quale 15 diversi gruppi salafiti affiliati ad al Qaeda e la Jihad globale operano nel Sinai. Lo Shin Bet ritiene che i militanti siano diverse centinaia, mentre l’intelligence militare, cui spetta lo spionaggio elettronico, via satellite e con telecamere su piccole mongolfiere, parla di alcune migliaia di uomini. I gruppi salafiti piu’ attivi contro Israele sono quattro:
1) Ansar Bayt al Maqdis, che ha lanciato un missile contro Eilat la settimana scorsa;
2) Majlis Shura al Mujahidin Fi Aknaf Bayt Maqdis che ha ucciso un civile israeliano al confine nel giugno 2012;
3)Al Takfir wal Hijira, responsbaile dell’attacco dell’agosto 2012 in cui furono uccisi 16 poliziotti egiziani;
4)Jaish al Islam, un gruppo creato dal clan dei Dughmush a Gaza, lo stesso che rapì il soldato israeliano Gilad Shalit.
La maggior parte dei militanti sono beduini locali che hanno subito un processo di radicalizzazione. Vi sono anche sauditi e yemeniti, ma soprattutto militanti provenienti da Gaza. “Pensavamo che il Sinai fosse la fonte di ogni male per Gaza, ma e’ successo il contrario”, nota una fonte d’intelligence, secondo la quale gli egiziani l’hanno capito “più rapidamente”. Non solo terroristi sperimentati sono giunti da Gaza, ma la Striscia è diventata una base d’addestramento per salafiti di tutto il mondo arabo. Hamas lascia fare a condizione che i militanti conducano i loro attacchi a partire dal Sinai.

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