News da Mosca

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Servizi post vendita alla Malaysia
Secondo le dichiarazioni rese dal Ministro degli Esteri Sergey Lavrov la Russia è interessata ad offrire un servizio post vendita di manutenzione per velivoli militari e addestramento equipaggi in vista di futuri contratti d’armi con la Malaysia. “Siamo interessati a continuare la cooperazione tecnico-militare [con la Malaysia] e non solo sotto forma di consegna delle armi come già avvenuto in passato, ma anche nel fornire un servizio post vendita e per l’addestramento del personale malaysiano al fine di utilizzare al meglio gli equipaggiamenti russi” – ha dichiarato Lavrov durante una conferenza congiunta con la sua controparte malaysiana Anifah Aman. Secondo gli analisti militari tali dichiarazioni servirebbero a mettere la Russia in una posizione di vantaggio sulla gara d’appalto malese per la fornitura di 18 velivoli da combattimento (al fine di sostituire i 18 MiG-29N della R.M.A.F. entro il biennio 2015-2016) e che vede in competizione ben cinque concorrenti: il russo Sukhoi Su-30MKM, l’europeo quadrinazionale Eurofighter Typhoon, il francese Dassault Rafale, lo svedese SAAB Jas-39 Gripen e lo statunitense Boeing F/A-18 Super Hornet. Ricordiamo che tra il 1994 e il 1995 la Russia ha consegnato alla Malaysia 18 caccia MiG-29N, seguiti nel 2009 da 18 Sukhoi Su-30MKM. L’offerta proposta da Lavrov potrebbe essere sorta in risposta ai problemi avuti dalla Forza Aerea malaysiana nel mantenere operativa la propria flotta di MiG-29; non a caso pochi anni fa l’ex Ministro della Difesa Ahmad Zahid Hamidi a chi gli chiese delle performance del “Fulcrum” rispose: – “il nostro paese ha comprato i MiG-29 ad un prezzo relativamente basso, ma in seguito la Royal Malaysian Air Force ha dovuto fare i conti con le altissime spese per i pezzi di ricambio e per i lavori di manutenzione”. Tuttavia, secondo la stampa specializzata russa i dirigenti MiG avrebbero risposto alla lamentela rinfacciando al Ministero malese l’acquisto spregiudicato di ricambi provenienti dall’Ucraina e dall’India, dal prezzo più economico ma dalla dubbia affidabilità. Ricordiamo infine, come già riportato su AD nr. 139 – maggio 2013 “Malaysia e Sukhoi: accordo per la manutenzione dei Su-30MKM”, che pochi mesi fa Sukhoi e il Ministero della Difesa malese hanno firmato un contratto di 100 milioni di dollari per la manutenzione della flotta dei 18 caccia Su-30MKM.

Nuovi equipaggiamenti per i piloti del T-50
I futuri piloti del caccia russo di quinta generazione Sukhoi T-50 beneficeranno di un equipaggiamento anti-G unico nel suo genere che compenserà automaticamente la pressione durante un periodo di sovraccarico prolungato. L’attrezzatura sviluppata da NPP Zvezda consiste di un kit comprendente due tute anti-G e un sistema per la compensazione della pressione dell’aria nei polmoni dei piloti; tale equipaggiamento permetterà ai piloti di sopportare forze fino a 9 G fino ad un massimo di 30 secondi. Secondo le parole di Nikolay Dergunov Vice Capo dell’ufficio di progettazione della NPP Zvezda, la protezione dei piloti avverrà con la combinazione di due speciali tute: la tuta anti-G PPK-7 e la tuta a pressione parziale VKK-17. La tuta PPK-7 è idonea per altitudini fino a 12 km, la VKK-17 entra in azione per quote superiori fino a 23 km (quest’ultima progettata con un tessuto più denso e con un rivestimento speciale che permette al pilota di sopravvivere alla depressurizzazione o ad un’espulsione dall’abitacolo fino a 23000 m di quota). Entrambe sono collegate alla valvola di gonfiaggio AD-17 che fornisce aria nei compartimenti della tuta nonché l’ossigeno alla maschera del pilota durante i sovraccarichi. Secondo lo specialista capo della NPP Zvezda Mikhail Dudnik, la pressione dell’ossigeno nella maschera raggiunge fino a 7 atmosfere durante i sovraccarichi e in questo modo il sistema compensa la pressione esterna sul busto del pilota immettendo aria nei suoi polmoni. In caso di sovraccarico inoltre, la stessa valvola fornisce una compressione uniforme sul corpo che impedisce il deflusso di sangue verso il cervello e la perdita di sensi durante il volo; un computer di bordo collegato ai suddetti sistemi, infine, è in grado inoltre di prevedere il sovraccarico per evitare una reazione ritardata del sistema di bilanciamento. Un’altra innovazione introdotta sul T-50 è un sistema avanzato che fornisce scorta illimitata di ossigeno alla maschera del pilota. Tale sistema utilizza l’aria esterna per generare ossigeno; a tal proposito, secondo quanto espresso da Dudnik «Il sistema utilizza parte dell’aria sfruttata dal compressore del motore per generare ossigeno, la miscela di gas di respirazione viene successivamente fornita alla maschera. In questo modo la durata della missione non dipenderà più dalla riserva a bordo d’ossigeno pur sempre limitata. Il pilota adesso potrà fare a meno di controllare la quantità residua sul relativo indicatore e inoltre, un altro vantaggio importante, questo sistema aiuta a risparmiare il carico di bordo dato che il peso di questo nuovo apparato è di circa 30 kg.» Dudnik ha affermato infine che il sistema è stato sperimentato nel corso degli ultimi quattro anni e che il primo pilota a testarne l’efficacia è stato il famoso collaudatore Sergey Bogdan. La NPP Zvezda è un’azienda russa con sede a Tomilino nei pressi di Mosca ed è specializzata nella produzione di tute spaziali, tute di volo (oltre ad altre attrezzature per usi civili), ed è conosciuta tra gli specialisti del settore soprattutto per i seggiolini eiettabili definiti tra i migliori al mondo.

La Bolivia pianifica l’acquisto di due Mi-17
Secondo quanto riportato dal settimanale militare russo Voenno-Promishlenniy Kurjer in riferimento alle dichiarazioni del Ministro della Difesa boliviano Ruben Saavedra, la Bolivia starebbe pianificando l’acquisto di due elicotteri Mil Mi-17 da usare nelle operazioni contro i narcotrafficanti. Secondo Saavedra la commissione governativa russa arriverà in Bolivia entro la fine del mese di giugno per discutere i dettagli dell’affare relativi ai due Mi-17. Il Ministro ha fatto presente inoltre che la Bolivia necessita di questi elicotteri perché gli Stati Uniti avrebbero tagliato i fondi destinati all’ufficio di presidenza per le azioni internazionali contro il narcotraffico.

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978, si è laureato in Scienze della Comunicazione scritta e Ipertestuale. Collabora dal 1998 con alcune riviste del settore sull'esclusivo tema dell'aviazione militare sovietica e russa. Dal 2003 inizia la collaborazione con Analisi Difesa occupandosi del salone aeronautico MAKS di Mosca; successivamente prepara dossier su alcuni storici bureau di progettazione aeronautica russa (Tupolev, Beriev) e sulla storia dei missili aria-aria russi. Attualmente si occupa in particolare del settore esportazione degli aerei e degli elicotteri militari russi nel mondo.

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