PAK-FA T 50 tra ritardi e revisione dei costi

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Il PAK-FA  T-50, risposta russa all’americano F-22 Raptor, è ancora ben lontano dall’essere il super caccia di quinta generazione voluto da Vladimir Putin. Due anni di ritardo e diversi componenti chiave che soffrono di svariati problemi di sviluppo, dai motori all’elettronica. Il tallone d’Achille è sicuramente rappresentato dai nuovi propulsori AL-41 (117S), turbofan prodotti dalla NPO Saturn, società con sede a Rybinsk che dal 1924 motorizza l’aviazione civile e militare russa. L’AL-41, per il quale sono stati investiti 3 miliardi di US$, cifra pari al 30% del budget previsto per l’intero programma PAK FA, non sarà pronto prima del 2020 e per ora la Saturn lo ha sostituito con una versione modificata dell’AL-31 con il quale equipaggia i Sukhoi Su-27 Flanker e il Chengdu J-10 Dragon, un motore affidabile che al T-50 non assicura però le prestazioni sperate. Elementi critici sono anche i materiali utilizzati per la struttura stealth, che non è ancora all’altezza di quelle dell’F-22 e dell’F-35 e che nulla ha a che fare con quella del Northrop Grumman B-2; ci sono poi i sistemi elettronici di difesa ed il radar NIIP AESA della JSC V.V. Tikhomirov, apparato che in fase di test ha dato ottimi risultati, ma che senza ulteriori investimenti sarà difficile produrre in larga scala.

Come risultato, il PAK FA subirà, quindi, ulteriori ritardi e sarà complessivamente molto più costoso di quanto fino ad ora dichiarato, sia nella versione russa T-50 che in quella prodotta in collaborazione con l’India, il Fifth Generation Fighter Aircraf (FGFA). Al consorzio, guidato da Sukhoi, partecipano la Hindistan Aeronautics Limited (HAL), la Novosibirsk Aircraft Production Association (NAPO) e la Komsomolsk-na-Amur Aircraft Production Association (KnAAPO); Nuova Delhi contribuisce al programma con 3 miliardi di US$ ai quali vanno aggiunti i costi relativi all’avionica e l’impegno finanziario destinato all’acquisto di 144 velivoli. Per ora il costo unitario è di 100 milioni di US$, ma secondo gli esperti per poter rendere il caccia un degno competitor dell’F-22 la cifra potrebbe lievitare fino a 120 milioni, prezzo calcolato con una produzione di almeno 500 esemplari.

Fonte ITlog Defence

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