Turchi e giapponesi intercettano aerei russi e cinesi

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Il 22 ottobre scorso due F-16 della Turkish Air Force (TAF) decollati dalla base aerea di Merzifon hanno intercettato un aereo militare russo in volo sull’Anatolia nord orientale L’ordine di scramble è arrivato quando  il velivolo, un Ilyushyn IL-20M Coot-A proveniente dalla Georgia con rotta 270, è arrivato a sorvolare la provincia di  Artvin e le coste turche del Mar Nero. L’aereo, probabilmente decollato dall’aeroporto militare di Chkalovskaya, a nord est di Mosca, è stato intercettato alle 17:05 all’altezza di Ordu. Seguito a vista dai due intercettori, il Coot-A russo ha subito lasciato lo spazio aereo turco e superato la penisola di Cam Burno si è diretto verso ovest fino a raggiungere i cieli di competenza bulgara.  L’Ilyushin IL-20M (nella foto in akto), versione militare dell’aereo passeggeri Ilyushin IL-18, è un quadrimotore turboelica sviluppato in Unione Sovietica dall’ufficio progettazione sperimentale OKB 19; entrato in servizio nel 1957 con la compagnia Aeroflot, l’IL-18 è stato adattato ad esigenze militari a metà degli anni Sessanta, per l’impiego in missioni ELINT (Electronic Signals INTelligence) e COMINT (COMmunications INTelligence). Per la raccolta di informazioni utilizza due apparati ottici A-87P LOROP, un dispositivo Vishnaya per le funzioni COMINT, un sistema SIGINT Romb 4 e un antenna Igla-1 a scansione elettronica di grandi dimensioni (SLAR), posizionata all’interno di un pod di otto metri agganciato sotto la fusoliera. Dopo il primo esemplare, decollato per la prima volta il 25 marzo 1968, l’U.R.S.S. ha assemblato altri venti IL-20M, ma a tutt’oggi non è chiaro quanti ne siano stati prodotti e quanti ne siano ancora in servizio. Recentemente un IL-20 Coot-A è stato intercettato dalla difesa aerea giapponese mentre sorvolava le quattro isole più a sud dell’arcipelago di Curili: Iturup, Kunashir, Shikotan e Habomai.

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabato scorso due Mitsubishi F-15J Eagle (nella foto qui sopra) delle Forze Aeree Giapponesi di Auto Difesa (JASDF) si sono levati in volo dalla base aerea di Naha, sulle isole Ryukyu. I caccia sono entrati in azione per prevenire una possibile violazione dello spazio aereo giapponese da parte di quattro velivoli da guerra cinesi, due quadrimotori Shaanxi Y8EW e due bombardieri strategici Xian H6. Lo scramble è stato ordinato della Difesa Aerea giapponese che ha seguito la rotta dei quattro aerei dell’Esercito popolare cinese dal Mar Cinese Orientale all’Oceano Pacifico. La formazione, che avevano effettuato lo stesso passaggio il giorno precedente, ha sorvolato le acque internazionali che dividono l’isola di Okinawa da quella di Miyako, senza comunque violare lo spazio aereo giapponese. I Mitsubishi F-15J/DJ dell’83° Kokutai (Stormo) sono rimasti in stato permanente di allerta per tre giorni.

Al centro dello scontro tra Beijing e Tokio ci sono le isole Senkaku, otto scogli di sette chilometro quadrati che la Cina chiama Diaoyu. La contesa, alimentata dalle continue intrusioni cinesi e da sconfinamenti ha costretto il Primo ministro Shinzo Abe ad aumentare per la prima volta negli ultimi undici anni il budget destinato alla Difesa del 10%. Nel 2013, per sostenere le infrastrutture industriali destinate al programma Joint Strike Fighter, il governo giapponese ha stanziato 844.1 milioni di US$, cifra che comprende le nuove strutture costruite dalla Mitsubishi Heavy Industries e dalla IHI Corporation nella prefettura di Aichi. Attualmente la JASDF dispone di tre modelli di caccia: il Mitsubishi F-15J/DJ Eagles, il Mitsubishi F-2 e il McDonnell Douglas F-4EJ “Kai”. Il primo lotto dei 42 Lockheed Martin F-35 Lightning II ordinati nel giugno 2012 dovrebbe arrivare nel 2016. Mitsubishi e IHI partecipano per il 40% alla costrizione del corpo del velivolo, dell’avionica e del propulsore

Fonte: ITlogDefence

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