Tornado e AMX in Israele per la "Blue Flag"

f-16-Sufa

Sabato scorso, 24 novembre, dalla base aerea di Ovda, nel Neghev orientale, ha preso il via l’esercitazione internazionale “Blue Flag”, manovra congiunta alla quale prendono parte le Forze aeree di Israele, Stati Uniti, Grecia e Italia. Definita la più grande esercitazione aerea nella storia dello Stato ebraico, la Blue Flag non ha l’intento di simulare alcun particolare scenario mediorientale ma ha lo scopo di perfezionare il sistema di Difesa aerea israeliana e valutare la capacità di cooperazione di unità aeree appartenenti a paesi alleati. L’esercitazione, che terminerà giovedì e per la quale sono coinvolti un centinaio di velivoli, prevede la simulazione di forze amiche e nemiche impegnate nell’effettuazione di una vasta gamma di missioni Defensive e Offensive Counter-Air e Close Air Support.  Il mese scorso Israele aveva condotto un  periodo di addestramento finalizzato all’esercizio del rifornimento in volo e all’esecuzione di missioni a lungo raggio. L’Aeronautica Militare Italiana, che negli ultimi anni ha stretto con le Forze Aeree Israeliane un legame di forte collaborazione militare, partecipa alla Blue Flag con assetti Tornado ed AMX; la Grecia è presente con velivoli F-16 mentre la US Air Force ha inviato nel Neghev alcuni F-15E Strike Eagle provenienti dalla base di Lakenheath, nel Regno Unito. L’esercitazione, alla quale avrebbe dovuto partecipare la Polonia che ha però rinunciato per motivi di bilancio, è seguita da osservatori di venti paesi.

Fonte: IT log defence

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