Cellula in compositi per il PAK-FA

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Secondo quanto riportato sinteticamente all’agenzia ARMS-TASS da una fonte vicina alla Rostech Corporation, i costruttori russi avrebbero sviluppato una cellula interamente in composito per il caccia di quinta generazione PAK-FA (Sukhoi T-50). Attualmente i dati in possesso relativi al nuovo caccia russo citano una struttura realizzata con l’uso parziale di materiali compositi adoperati specificatamente per le ali, gli impennaggi e parte della cellula; le cifre ufficiose indicano il 25% del suo peso e il 70% della superficie esterna. La società controllata da Rostech incaricata di tali sviluppi è la RT-Khimcomposite Holding, il cui centro collocato nella città di Obninsk fa risalire la data di sviluppo di tecnologie per la produzione di  componenti in materiali compositi polimerici sin dai tempi del sistema spaziale sovietico Energiya-Buran ideato alla fine degli anni settanta. “Tale centro di sviluppo – ha detto la fonte – è estremamente all’avanguardia, utilizza le più recenti tecnologie e possiede personale altamente qualificato; lo sviluppo di nuovi materiali rappresenta attualmente uno degli obiettivi prefissati dai tecnici.”

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978, si è laureato in Scienze della Comunicazione scritta e Ipertestuale. Collabora dal 1998 con alcune riviste del settore sull'esclusivo tema dell'aviazione militare sovietica e russa. Dal 2003 inizia la collaborazione con Analisi Difesa occupandosi del salone aeronautico MAKS di Mosca; successivamente prepara dossier su alcuni storici bureau di progettazione aeronautica russa (Tupolev, Beriev) e sulla storia dei missili aria-aria russi. Attualmente si occupa in particolare del settore esportazione degli aerei e degli elicotteri militari russi nel mondo.

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