Limitati contingenti UE in Centrafrica

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Aggiornato il 21 dicembre

In Centrafrica arrivano limitati rinforzi europei. Lo ha anticipato martedì il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius riferendosi alla disponibilità in tal senso espressa da Belgio e Polonia. Attualmente, sono circa 1.600 i soldati francesi inviati in Centrafrica al fianco dei 2.500 soldati della forza africana che dovrebbero aumentare fino a 6mila unità. Il Belgio ha reso noto di voler inviare un contingente di 150 soldati, una compagnia di fanti destinata a svolgere solo compiti di protezione degli aeroporti ”su richiesta della Francia”come ha reso noto il governo belga che aveva già dato il via libera alla fornitura di un aereo da trasporto Airbus A 330 e di un velivolo militare C 130 Hercules per l’operazione Sangaris. Quanto alla Polonia dopo colloqui tra il presidente Bronislaw Komorowski e Francois Hollande è stato deciso in linea di massima l’invio di una cinquantina di soldati e di un aereo per il trasporto truppe. La relativa mozione sara’ esaminata dal governo la settimana prossima e, in caso di nulla osta, la spedizione scattera’ il 1 febbraio. Si trattera’ comunque di un appoggio esclusivamente logistico, e i militari polacchi non prenderanno parte ad azioni di combattimento. Altri contributi potrebbero venire da Gran Bretagna, Germania e Spagna mentre la Ue ha stanziato 40 milioni di euro per l’emergenza umanitaria in Centrafrica. Intanto il contingente francese ha lanciato il 17 dicembre un’operazione militare a Boy-Rabe, quartiere a nord della capitale della Repubblica Centrafricana Bangui e bastione delle forze cristiane ”anti-balaka”, le milizie che lottano contro gli i paramilitari islamici di Seleka attualmente al potere.

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