Rafforzamento anti-cinese per le Filippine

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Dopo aver acquisito due vecchi cutter della Guardia Costiera statunitense e aver ordinato in Corea del Sud caccia leggeri FA-50 e 6 corvette, le Filippine proseguono il potenziamento delle capacità operative diretto a rafforzare le capacità di contrastare la Cina nell’arcipelago delle Spratly, gli atolli il cui controllo è rivendicato da tutti gli Stati rivieraschi della regione. Il Ministero della Difesa ha indetto a inizio dicembre una gara per acquisire 10 obici d’artiglieria da 155 millimetri e 240 proiettili destinati a migliorare le capacità dell’esercito in questo settore. Pochi giorni dopo è stata resa nota un’ulteriore gara per dotare i marines filippini di droni da ricognizione sorveglianza. A fine novembre, era stato indetto un appalto per la costruzione di nuove infrastrutture portuali nella base navale di Ulugan Bay (finora  attrezzata per ospitare solo piccole unità) nell’isola di Palawan, vicina all’area contesa. Il contratto prevede la realizzazione di due moli da 150 metri, un eliporto, una rampa di imbarco/sbarco per le unità per operazioni anfibie. Un anno or sono l’agenzia di stampa giapponese Kyodo riportò che fonti militari filippine avevano rivelato che a Palawan i marines statunitensi avrebbero istituito un posto comando avanzato dispiegando a tempo pieno 50/60 militari. Sull’isola di Palawan, che si affaccia sul Mar Cinese Meridionale, si tengono ogni anno esercitazioni congiunte tra forze anfibie statunitensi e filippine.

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