Seul contrasta i cinesi ed espande la zona di difesa aerea

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La Corea del Sud ha annunciato ieri l’allargamento della sua zona di difesa aerea, che ora si sovrapporrà parzialmente a quella proclamata unilateralmente da Pechino lo scorso 23 novembre includendo le isole giapponesi Senkaku. Le due zone comprendono entrambe lo scoglio di Ieodo (chiamato Suyan dai cinesi) rivendicato sia dalla Cina che dalla Corea del Sud e attualmente controllato da Seul. Come riporta la Bbc, oltre allo scoglio di Ieodo, il ministero della Difesa sudcoreano ha annunciato che la nuova zona di difesa comprenderà anche lo spazio aereo sopra le isole di Marado e Hongdo, che si trovano a sud della penisola coreana.
Il Giappone ha fatto sapere che non intende sollevare obiezioni. “Non vediamo – ha spiegato in conferenza stampa il portavoce del governo, Yoshihide Suga – l’iniziativa come causa di un problema”. Si tratta, ha aggiunto, di un’azione “diversa da quella della Cina, perché non copre il nostro territorio, il nostro mare e il nostro spazio aereo”. In verità, pur essendoci una limitata sovrapposizione aerea, il piano di Seul, operativo dal 15 dicembre, è stato notificato a Tokyo in anticipo: le parti hanno chiarito che i velivoli militari e civili “continueranno a operare come prima”.

Invece, la zona di identificazione aerea varata da Pechino il 23 novembre include nel perimetro le isole Senkaku controllate da Tokyo, ma rivendicate col nome di Diaoyu dalla Cina che ha pure pretese sulla barriera di Ieodo. Tutti i velivoli stranieri che intendano attraversarla, in questo caso, sono tenuti a presentare i piani di volo in anticipo alle autorità di Pechino per evitare di essere sottoposti a “misure difensive di emergenza”. Evidente quindi la volontà di Tokyo e Seul di coordinare iniziative militari a contrasto dell’espansionismo cinese specie dopo che la visita nella regione del vicepresidente statunitense statunitense Joe Biden ha deluso gli alleati asiatici che si aspettavano toni più duri nei confronti di Pechino. Il timore è che la timida reazione americana incoraggi i cinesi che infatti ieri hanno inviato tre motovedette della guardia costiera nelle acque circostanti le isole Senkaku.

Foto: un f-15K delle forze aeree sudcoreane (Airattack.com)

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