Americani addestrati da al-Qaeda per colpire gli USA

Adnkronos/Aki – Gruppi di estremisti islamici legati ad al-Qaeda e attivi nella crisi siriana stanno cercando di individuare, reclutare e addestrare cittadini americani e altri occidentali in Siria in modo che possano condurre attentati nei loro Paesi d’origine una volta rientrati in patria. E’ l’allarme lanciato da alti funzionari americani di intelligence e dell’antiterrorismo citati dal ‘New York Times’. Un nuovo pericolo, quindi, per gli Stati Uniti e l’Europa proviene dalla crisi siriana, diventata un polo d’attrazione anche per cittadini occidentali interessati a combattere il regime del presidente Bashar al-Assad a fianco dei ribelli. Si stima che almeno 70 americani si siano recati in Siria o abbiano cercato di farlo dallo scoppio del conflitto nel marzo 2011, secondo dati di intelligence. Per questo, il monitoraggio degli americani rientrati negli Usa dalla Siria è diventata una delle priorità dell’antiterrorismo, come spiega il direttore dell’Fbi James B. Comey. Temendo che rappresentino una minaccia per l’addestramento e l’indottrinamento ricevuti in Siria, l’Fbi sta sorvegliando attentamente questi individui rientrati negli Stati Uniti dalla Siria. ”Sappiamo che al-Qaeda sta usando la Siria per identificare persone da reclutare, indottrinarli ulteriormente per radicalizzarli e trasformarli in futuri soldati, possibilmente negli Usa”, ha detto un alto funzionario dell’antiterrorismo a condizione di anonimato. Gli stessi timori riguardano l’Europa, da dove viene il maggior numero di occidentali in Siria. Secondo gli analisti sono almeno 1.200 i musulmani europei entrati nel Paese dallo scoppio della guerra civile. In un documento confidenziale del 26 novembre il coordinatore dell’antiterrorismo dell’Unione Europea Gilles de Kerchove aveva avvertito che ”ci sono stati i primi rimpatri e ci sono casi di persone che continuano a viaggiare dentro e fuori” la Siria. La maggior parte degli americani che si è recata in Siria è ancora lì, hanno detto le fonti della sicurezza, spiegando che alcuni sono morti in battaglia. Oltre a Europa e Usa, l’Fbi teme anche una ”metastasi della minaccia di al-Qaeda” in Africa e in Medioriente. ”Abbiamo avuto un grande successo contro al-Qaeda in Afghanistan e Pakistan – ha detto Comey – ma allo stesso tempo, nelle zone ingovernate o mal governate in Africa e nel Medioriente, vediamo una recrudescenza di affiliati di al-Qaeda”.

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