L’export russo di armamenti potrebbe quadruplicare

Rosoboronexport

Nei prossimi anni l’export russo degli armamenti potrebbe salire a 50 miliardi di dollari, quadruplicando i 13.2 miliardi del 2011 e i 15.2 miliardi registrati nel 2013 grazie agli accordi raggiunti in Afghanistan, Ghana, Oman e Tanzania, paesi che si vanno ad aggiungere agli oltre ottanta clienti della Rosoboronexport, l’agenzia di stato russa che cura la vendita di armi all’estero. Secondo il vice premier, Dmitry Rogozin, l’obbiettivo potrebbe essere raggiunto entro il 2020 e la cifra, che viene valutata al lordo degli effetti dovuti al costo dell’inflazione, permetterebbe alla Russia di ridurre il gap con gli Stati Uniti, primo paese mondiale nell’export di armamenti. Secondo il Dipartimento della Difesa, nel solo 2012 gli USA avrebbero infatti siglato contratti per la vendi di armi e tecnologia militare per 69.1 miliardi di dollari, cifra che comprende l’affare da 29.4 miliardi siglato con l’Arabia Saudita che include la fornitura di 84 caccia Boeing F-15 SA (Saudi Advanced).

Fonte:  ITlog Defence

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