Polizia afghana senza stipendi ma i soldi ci sono

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Adnkronos/Aki – Da novembre gli agenti della polizia afghana non ricevono lo stipendio. E per alcuni l’ultimo e’ stato quello di settembre. E’ il New York Times a fare luce sui nuovi guai per l’Afghanistan che si appresta a eleggere un nuovo presidente e che a fine anno assisterà al ritiro della maggior parte delle forze della coalizione a 13 anni dalla caduta del regime dei Talebani. Il governo, secondo funzionari afghani, ha a disposizione il denaro che serve per i pagamenti degli stipendi della polizia. Il denaro arriva dagli Usa e dagli alleati della Nato. Le forze di sicurezza afghane vengono addestrate anche dai militari delle forze della coalizione. Ma, stando agli afghani, il ministero dell’Interno di Kabul – da cui dipende la polizia afghana – non ha rispettato le scadenze con il ministero delle Finanze. Gli stipendi arretrati verranno pagati nei prossimi giorni, hanno assicurato funzionari afghani al giornale. Per Kabul si è trattato di un semplice ‘problema burocratico’. I funzionari occidentali sono stati presi alla sprovvista. Nonostante i miliardi di dollari investiti per il funzionamento della nuova polizia afghana, molti funzionari europei e americani – scrive il quotidiano – non erano al corrente del caso. Solo alcuni ne sarebbero venuti a conoscenza pochi giorni fa.

E anche per loro si sarebbe trattato di un ‘problema burocratico’ e non ci sarebbero indicazioni che lascino pensare che il denaro sia in qualche modo ‘sparito’ in un Paese colpito dalla piaga della corruzione. In Afghanistan appare in ogni caso sempre più difficile tenere traccia della pioggia di aiuti al governo di Kabul. ”Il denaro è nelle casse dell’Afghanistan”, ha assicurato Basil Massey, responsabile del trust fund delle Nazioni Unite. Secondo alcuni funzionari occidentali e afghani la questione del ritardo nei pagamenti degli stipendi non è una novità. Questa volta però, come sottolinea il Nyt, si parla di 150mila uomini armati lasciati senza stipendi. Tra l’altro, anche per la polizia afghana non mancano accuse di corruzione. Una ventina di poliziotti, ufficiali compresi – intervistati dal giornale in diverse zone dell’Afghanistan – hanno confermato che il problema riguarda sia la polizia (Ana) che la polizia locale (Alp), spesso accusata di violazioni dei diritti umani. Da almeno due distretti del Paese arrivano notizie, riportate da funzionari locali e occidentali, secondo cui gli agenti avrebbero iniziato a chiedere denaro a commercianti e abitanti. Difficile stabilire se si tratti di casi di estorsione. Tra i poliziotti afghani c’è chi accusa gli Stati Uniti per il ritardo nei pagamenti degli stipendi.

C’è chi sostiene che si tratta di una scelta deliberata per costringere il presidente Hamid Karzai, che è al potere di fatto dal 2001 e non può candidarsi alle elezioni del 5 aprile, a firmare l’accordo bilaterale sulla sicurezza con gli Usa che permetterebbe alle truppe straniere di rimanere in Afghanistan dopo la fine dell’anno. Tuttavia, stando a funzionari afghani e americani, sarebbe difficile per gli Usa attuare così rapidamente una simile strategia poichéi trasferimenti al trust fund vengono effettuati con vari mesi di anticipo. Non mancano accuse neanche per il governo di Kabul. E tra i funzionari afghani è cominciata la fase dello scaricabarile delle colpe. Secondo il ministro delle Finanze Omar Zakhilwal, in passato sospettato di corruzione, il problema è stato che i documenti del ministero dell’Interno sono arrivati tardi. ”Al ministero delle Finanze seguiamo le normali procedure di bilancio”, ha scritto in una email, assicurando che presto i poliziotti riceveranno gli stipendi arretrati. Per Sediq Sediqqi, portavoce del ministero dell’Interno, c’è stato un problema di date, il caso riguarda solo poche aree e ”non è un grande problema”. Eppure anche il ministro dell’Interno Umar Daudzai ha affermato che l’intero corpo di polizia a dicembre non ha ricevuto lo stipendio e che in sei province gli agenti non sono stati pagati neanche a novembre. ”Non accadrà un’altra volta”, ha assicurato il ministro, che ha assunto l’incarico lo scorso anno e che ha già silurato vari funzionari. Per il Nyt, il mancato rispetto delle scadenze e il pagamento in ritardo degli stipendi sono ”piccoli problemi” rispetto all’insorgenza, alla corruzione e al traffico di oppio. ”Ma – si legge – il caso degli agenti di polizia senza paga è il segnale di un altro fallimento clamoroso e spesso trascurato nel processo a guida americana di ‘nation building’: la debolezza delle istituzioni del governo con funzionari in molti casi senza qualifiche o, in alcuni casi, incompetenti”.

Foto: Isaf RCW

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