Smacco a Obama su Cia e droni

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ANSA – Blitz in Congresso per fermare il piano Obama che prevede di trasferire il controllo delle operazioni condotte con i droni dalla Cia al Pentagono. Alcuni parlamentari hanno infatti inserito tra le pieghe della Finanziaria 2014 – approvata in prima lettura dalla Camera dei Rappresentanti – una norma che conferma il ruolo di leadership dell’agenzia di intelligence sul fronte delle operazioni anti-terrorismo. Un vero e proprio ‘sgambetto’ al presidente. In particolare – come rivela il Washington Post – la misura inserita a sorpresa nella legge di bilancio taglia i fondi per il trasferimento di competenze auspicato dalla Casa Bianca. Si tratta di una ”interferenza diretta del tutto inusuale” da parte di Capitol Hill su una materia delicata come quella relativa alle segretissime operazioni anti-terrorismo e contro i leader di al Qaeda in Yemen, Somalia, Afghanistan e Pakistan. Una interferenza dettata dalle preoccupazioni di molti membri del Congresso, convinti che i vertici militari non siano così ‘affidabili’ sull’uso dei droni come la Cia. Come dimostrerebbero i tanti episodi in cui i militari hanno attaccato obiettivi sbagliati, uccidendo decine di civili innocenti. L’ultimo episodio – ricorda il Wp – lo scorso mese, in Yemen. Dal canto suo, il presidente Obama ha sottolineato la necessità che la Cia faccia un passo indietro, rinunciando a quei poteri che le sono stati attribuiti dopo gli attentati dell’11 settembre 2001. E tornando a fare il proprio mestiere, quello degli 007. Questo con l’obiettivo di rendere le letali campagne condotte con i droni più trasparenti. La Finanziaria dovrà essere ora votata dal Senato. E non è chiaro se il testo arriverà in aula con la controversa norma o se sarà raggiunto un accordo per toglierla di mezzo.

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