La Cina aumernta del 12 per cento le spese militari

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Il premier cinese Li Keqiang (nella foto) ha annunciato un aumento del 12,2% nel bilancio militare annuale della Cina. Una decisione, ha precisato Li necessaria per finanziare la modernizzazione in corso condotta dall’Esercito Popolare di Liberazione. Nel corso del suo intervento all’annuale Congresso nazionale del popolo, che durerà 9 giorni e in cui è previsto che si parlerà anche di contrasto alla corruzione e riduzione dell’inquinamento, il premier cinese ha poi rivelato l’obiettivo di una crescita economica del 7,5% per quest’anno. “Quest’anno – ha detto davanti a quasi 3mila delegati – con l’obiettivo del Partito comunista di rafforzare le forze armate secondo le nuove condizioni, continueremo ad aumentare le loro capacità di deterrenza e di combattimento nell’era dell’informazione”. Li ha presentato un progetto di bilancio che, per quest’anno, stanzia 808,2 miliardi di yuan (132 miliardi di dollari) in spese per la difesa, stanziamento che conferma Pechino al secondo posto per le spese militari dopo gli Stati Uniti. “Salvaguarderemo con decisione – ha aggiunto – la sovranità, la sicurezza e lo sviluppo degli interessi della Cina” ed il Paese agirà come “potenza responsabile” e “svolgerà un ruolo costruttivo nella risoluzione di problemi globali e conflitti”. L’istituto londinese IHS Jane’s ha stimato invece la spesa militare cinese di quest’anno 148 miliardi di dollari.

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