Russia: esercitazioni antiaeree su vasta scala

Buk-M1

La Nato mobilita ai cionfini orientali cacciabombardiere F-15 ed F-16 e aerei radar Awacs e Mosca risponbde con ampie esercitazioni antiaeree.Le tensioni determinate dalla crisi in Ucraina sarebbero dietro la decisione di ampliare e prolungare l’esercitazione della Difesa Aerea (AD) russa iniziata la scorsa settimana sul poligono di Kapustin Yar. La manovra, organizzata dal Comando del Distretto militare occidentale, avrà la durata di un mese e vedrà coinvolti circa 3.500 uomini e più di 1.000 mezzi. La notizia, diffusa dall’agenzia di stampa RIA Novosti, precisa che l’esercitazione, alla quale prederà parte la Flotta del Nord e  quasi tutte le unità AD del Distretto, si concluderà con una fase “live” di fuoco contro obbiettivi simulati nella quale verrà impiegata un’ampia gamma di sistemi missilistici terra-aria, compresi i Buk-M1/2 (nella foto) e quelli della famiglia S-300. Il cosmodromo di Kapustin Yar, dal quale è previsto un test di lancio per due missili balistici intercontinentali RS-12PM Topo (SS-25), si trova a circa 450 km dal confine ucraino, nella regione più a nord dell’Oblast di Astrakhan; aperto nel 1946, durante l’era Sovietica è stato utilizzato come base di lancio per numerosi test missilistici (S-25, R-5, R-11FM, R-12, R-13 , R-14, RT-21M) e più recentemente è diventato centro di sviluppo delle serie S-400, S-500 e RS-12M.

Definita dal Comando russo una normale attività addestrativa, l’esercitazione sembrerebbe più rappresentare la risposta del Cremlino agli AWACS della NATO che da alcuni giorni monitorano la crisi ucraina sorvolando H24 i cieli della Polonia e della Romania. Il Pentagono, che avrebbe già annunciato di voler  migliorare il livello di addestramento al combattimento dei piloti polacchi, avrebbe inoltre inviato in Lituania sei F-15C; i caccia, che si vanno ad aggiungere a due KC-130 e a quattro F-15 già presenti sulla base di Zokniai, avrebbero il compito di incrementare il numero di velivoli messi a disposizione dalla NATO per il pattugliamento dei cieli di Estonia, Lettonia e Lituania, attività organizzata su turni di tre/quattro mesi che sta andando avanti dal 2004, anno in cui le tre ex repubbliche sovietiche sono entrate a far parte dell’Alleanza Atlantica.

Fonte IT logDefence

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