Crisi ucraina: gli F-16 di Aviano in Romania

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Per rafforzare la presenza in Europa orientale, gli Stati Uniti invieranno dalla base di Aviano sei F-16 Fighting Falcon in Romania; la notizia, pubblicata dal sito web Romania-Insiderd, precisa che i velivoli prenderanno parte ad un’esercitazione congiunta che avrà luogo dal 10 al 17 aprile presso la 71^ base aerea di Campia Turzii, nel nord del Paese. I sei F-16, in forza al 31° Fighter Wing (31FW), opereranno con i MiG-21 LanceRS delle Forze aeree romene (RoAF); obiettivo dell’esercitazione è testare le funzioni di interoperabilità tra piloti di nazionalità diversa e la loro capacità ad effettuare operazioni aeree congiunte, incluso l’addestramento al combattimento in volo e agli attacchi al suolo.

Anche se pianificata prima dello scoppio della crisi Ucraina, la manovra aerea in Romania è l’ennesima risposta USA all’annessione russa della Crimea: presso la base polacca di Lask stazionano dal 18 marzo tre C-130 per il lancio di truppe aviotrasportate e dodici F-16 Fighting Falcon del 31° Fighter Wing di Aviano, otre a 300 militari USAF; dal 1° aprile sei F-15C del 48° Fighter Wing di Lakenheath (UK) sono in forza alla base lituana di Siauliai, in supporto ai quattro già presenti da gennaio per la missione NATO di sorveglianza sul Baltico. Inoltre, dopo l’annuncio russo su un possibile rischieramento dei bombardieri strategici TU-22M3 in Crimea, il Pentagono ha ordinato la ripresa delle missioni strategiche a lungo raggio, con voli della durata di 20 ore e più di 8.000 miglia di percorrenza effettuati con due B-52 Stratofortresses decollati dalla AFB di Barksdale, in Louisiana, e due B-2 Spirit decolalati da Whiteman AFB, nel Missouri.

Fonte: It logDefence

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