Il genio neutralizza due residuati bellici

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Gli artificieri dell’Esercito sono stati impegnati oggi in due complessi interventi di bonifica di ordigni esplosivi risalenti alla seconda guerra mondiale. Una bomba da 4000 libbre di tritolo (1800 kg) di fabbricazione inglese, sganciata nel ’44, è stata disinnescata a Vicenza. Per garantire la sicurezza della popolazione è stato necessario evacuare oltre 27 mila persone in un raggio di 2,5 km dal luogo di ritrovamento e costruire un terrapieno alto 7 metri attorno all’ordigno per contenere gli effetti di un’eventuale esplosione accidentale. Per rendere innocua la bomba è stato necessario estrarre 3 spolette ancora attive prima di trasportarla in una vicina cava dove verrà portata a termine la distruzione.

A Civitavecchia gli specialisti dell’Esercito hanno invece distrutto una bomba d’aereo di fabbricazione americana da 500 libbre rinvenuta presso la fortezza bramante, in pieno centro, nei pressi del porto. Grazie alle operazioni preliminari che il personale dell’Esercito ha messo in atto nei giorni scorsi è stato possibile ridurre i tempi necessari  alla bonifica limitando i disagi per i 1500 cittadini evacuati e per i turisti diretti alla capitale in vista delle celebrazioni dei prossimi giorni. Dalla bomba sono state estratte due spolette ancora funzionanti prima di poterla trasportare in una cava dove è stata fatta brillare.

Nel 2013, gli artificieri dell’Esercito hanno eseguito oltre 2500 interventi specialistici per la bonifica di ordigni in tutta la penisola. Negli ultimi 10 anni gli interventi sono stati oltre 30.000. La Forza Armata grazie alla capacità “dual-use” dei propri reparti genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire nei casi di pubbliche calamità ed utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale come recentemente avvenuto in occasione dell’emergenza maltempo in Sardegna, Emilia, Veneto, Toscana e Lazio.

Fonte e foti; Esercito Italiano

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