Presentato al CASD il rapporto “Le prospettive 2014”

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Nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Strategico, il CeMISS (Centro Militare di Studi Strategici) ha recentemente presentato al CASD l’edizione 2014 del volume “Prospettive”, un consuntivo dei possibili scenari geopolitici e non solo dello scorso anno indicando quelli che potrebbero venire a manifestarsi nel breve periodo. Il volume, realizzato da un team di ricercatori specializzati, si prefigge l’elaborazione e quindi l’analisi di quelle che sono le dinamiche probabili nello scenario internazionale. In un panorama geostrategico che potremmo definire liquido a causa delle costanti situazioni di crisi in atto o potenziali, il volume offre una visione sintetica ma esaustiva degli scenari del 2013 e di quelli che hanno caratterizzato l’inizio di quest’anno fornendo un quadro, tra l’altro, di quelle che sono le tematiche relative alla crisi finanziaria globale. Il volume si articola in due grandi parti che sono Analisi regionale e Analisi settoriale, focalizzando l’attenzione su tre aree che sono Oceano Indiano, Atlantico e Africa.

L’opera è frutto di un lavoro di sintesi ragionate sperimentando il sistema SWOT (Strengths, Weaknesses, Opportunities, Threats e Trade-Off) e individuando aree definite geonetwork. Questo termine è inteso come uno scacchiere strategico all’interno del quale si agitano non più fattori precisi e delimitati ma fattori complessi in movimento che muovono dei flussi di dati difficili da definire correttamente per consentire analisi solide e certe. Viene individuato geonetwork Pacifico in cui si analizza il nuovo indirizzo economico e politico degli Stati Uniti ai danni di Cina e Mercosur a sottolineare l’interesse che Washington ormai nutre per quell’area (“pivot to Asia”). Importante è il geonetwork indiano che richiama l’attenzione all’area del Golfo Persico ed a quella del subcontinente indiano, assetti soggetti a continui mutamenti specie quello del Golfo se verrà consolidato un accordo tra Stati Uniti e Iran. Altro scacchiere importante è quello africano in cui si stanno generando interessanti flussi sia a livello ecologico che finanziario. Di particolare interesse è poi il filone della finanza islamica che interessa non solo il Nord Africa ma anche tutti i mercati emergenti. Il geonetwork Atlantico è visto invece come uno scacchiere al cui interno esiste una divisione profonda a livello finanziario a causa di un gruppo di paesi ben strutturati economicamente in contrapposizione ad insieme di altri paesi che sono in parte inseriti nei circuiti globali.

La prima parte dell’Osservatorio Strategico affronta tutta una serie di analisi regionali (situazione e prospettiva), la prima delle quali riguarda la regione danubiana-balcanica e la Turchia. Poi il Medio Oriente e Nord Africa con il Sahel e l’Africa Subsahariana, aree in cui viene sottolineato come la Cina si stia inserendo nel tessuto economico di alcuni stati a danno delle economie europee. Un’altra analisi verte sulla Russia, Europa Orientale e Asia Centrale per poi affrontare la Cina, l’India e Oceano Indiano, Asia-Pacifico e America Latina. Nella parte dell’analisi settoriale troviamo le iniziative europee di difesa, la NATO e relazioni transatlantiche, teatro afghano; in questo capitoletto viene sottolineato come la NATO terminata la missione ISAF darà l’avvio della Risolute Support Mission, un’operazione che modifica il mandato ma che non cambia una presenza a lungo termine. “Prospettive 2014” presenta un quadro analitico molto bene articolato che investe argomenti difficili da trattare ma che in questo caso sono presentati per una rapida lettura che consente un approccio significativo.

Federico CerrutiVedi tutti gli articoli

Nato a Roma, dove risiede e lavora, ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 1965 con la rivista Oltre il Cielo occupandosi di spazio sia civile che militare e con la testata Ali Nuove. Nel 1971 ha iniziato a lavorare con Alata e dal 1979 con Difesa Oggi della quale divenne caporedattore lavorandovi fino al 1998. Ha collaborato con Rivista Aeronautica, il quotidiano Europa, il Centro Militare Studi Strategici (Cemiss) e svolto alcune attività con il SIOI. Dal 2001 è defence editor di Analisi Difesa.

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