Skyshield difende i jet civili dai Manpads

Skyshield

L’agenzia del ministero della Difesa israeliano che si occuapa di Sviluppo degli Armamenti e Infrastrutture Tecnologiche (Maf’at) ha annunciato il completamento dei test operativi dell’apparato di sicurezza SkyShield, sistema progettato in cooperazione con l’Ente per l’Aviazione Civile e la società di elettronica Elbit Systems per la protezione degli aerei passeggeri dal fuoco di missili terra-aria lanciati da lanciatori spalleggiabili (MANPADS). Particolarmente complessi e sofisticati, i test sono stati condotti nella regione del Neghev e secondo quanto riferito dal capo dell’ufficio ricerca e sviluppo del ministero, Generale Eitan Eshel, lo SkyShield ha superato tutte le prove centrando il 100% degli obiettivi. Selezionato dal ministero dei Trasporti israeliani, il sistema sviluppato dalla Elbit integra le più avanzate tecnologie laser con l’utilizzo di telecamere termiche, neutralizzando il missile attraverso un flusso che ne devia automaticamente la traiettoria.

Il sistema è conforme alle più rigide regole dell’aviazione civile e potrebbe diventare operativo entro breve tempo; le linee aeree El Al hanno infatti già firmato un contratto con Maf’at per l’installazione dello SkyShield su tutti gli aerei della compagnia. E’ da 28 novembre 2002 che Israele studia questo tipo di contromisure, dall’attentato di Mombasa al Boeing 757-300 della Arkia. Con a bordo 261 passeggeri e 10 membri di equipaggio, il bimotore, decollato alle 8:25 del mattino dall’aeroporto internazionale Moi, subì l’attacco di due missili Strela 2 (SA-7) lanciati simultaneamente da una distanza presumibile di 1.6 miglia. Colpito di striscio sotto la fusoliera quando era a soli 500 piedi di quota, l’aereo, piotato dal Capitano Rafi Marek, riuscì comunque a proseguire e a raggiungere senza danni l’aeroporto Ben Gurion di Tel-Aviv.

Fonte ItlogDefence

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