Alla periferia del mondo

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“Alla periferia del mondo” è un libro d’avventure vissute all’interno delle crisi internazionali dei nostri tempi e raccontate con l’occhio attento e disincantato di uno dei pochi protagonisti italiani delle missioni civili degli organismi internazionali.
L’opera ha un importante valore storico e giornalistico non solo perché ripercorre tappe importanti della nostra storia recente rivelando fatti inediti o poco noti ma anche perché evidenzia luci e ombre nell’approccio dell’Italia alle missioni degli organismi internazionali vanificando spesso sforzi e sacrificando interessi nazionali. Aspetti che Trojano, funzionario che ha lavorato sempre sul campo dall’Africa ai Balcani al Medio Oriente e poco avvezzo ai cocktail party del mondo diplomatico, ha potuto toccare con mano in più occasioni misurandosi con le tremende sfide dello sviulppo nel Terzo mondo, delle crisi internazionali e della stabilizzzazione post-bellica.
Il libro è anche il diario di un viaggio durato oltre 30 anni che comincia tra le dune del Sahara mauritano e raggiunge le piatte distese desertiche dell’Iraq meridionale passando dal Senegal, da Gerusalemme e dal Kosovo. Una conclusione solo temporanea perché il viaggio di Ugo Trojano continua oggi in Niger, protagonista della missione europea Eucap Sahel-Niger.

GG

Da Nouakchott a Chinguetti, da Dakar a Timbouctou, da Gerusalemme a Gaza, dal Kosovo del primo dopoguerra a Nassiriyah. I rapporti intrattenuti con personaggi quali il Ministro di Stato senegalese Jean Collin, il rais Arafat, i ministri palestinesi Nabil Sha’at e Samir Gosheh, il maggiore dei paracadutisti israeliano, il vulcanico Bernard Kouchner, il governatore del Dhi Qar, e gli ufficiali italiani, scandinavi, americani, britannici, le Ong, gli amici giornalisti inviati sul campo e le popolazioni locali a lui vicine e da cui ha avuto sempre rispetto.

Con sensibilità e l’ironia terapeutica cui ha fatto ricorso per sciogliere la tensione nei momenti più difficili, Ugo Trojano ci accompagna in un percorso che inizia con la musica rock delle prime radio libere degli anni ’70 e ci porta verso le dune di sabbia della Repubblica Islamica di Mauritania fino a Nassiriyah attraverso gli aiuti allo sviluppo in Africa e le ricostruzioni nelle aree dei conflitti dove anche una squadra di calcio multietnica che si esibiva con le maglie del Napoli é riuscita a lasciare il segno. Oltre trent’anni di esperienza umana e professionale fuori dall’ordinario, al servizio di amministrazioni nazionali e internazionali ma soprattutto delle popolazioni locali, raccontati attraverso le lezioni di vita apprese sul campo e le emozioni vissute in presa diretta, nel cuore degli avvenimenti: un viaggio all’interno delle periferie del mondo.

Dalle pagine appassionate emergono le contraddizioni delle burocrazie internazionali, il più delle volte responsabili dei fallimenti nella ricostruzione delle aree soggette a crisi, la lotta contro le ottusità e le sopraffazioni.
Così, nel tempo, l’autore ha scoperto il ruolo fondamentale dei militari negli aiuti umanitari, nell’assistenza ai più deboli nelle aree di crisi, la solidarietà non demagogica e le valutazioni eseguite sul posto, spesso divergenti da quelle imposte dalle autorità centrali. E l’amore per il proprio Paese, il coraggio e la dignità nel farlo rispettare in ogni luogo, il valore della parola data e il rispetto per religioni e culture diverse. L’imparzialità, l’impegno sincero e trasparente divengono perciò elemento di conquista dei cuori e delle menti degli interlocutori, così diversi fra loro eppure così simili.

Ugo Trojano è uno dei maggiori esperti italiani di peacekeeping e peacebuilding. Attualmente ricopre l’incarico di portavoce della missione UE di assistenza alla lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata EUCAP SAHEL Niger.

A partire dagli anni Ottanta ha ricoperto incarichi per l’ONU e il Ministero degli Affari Esteri in Africa, Medio Oriente, Kosovo e Iraq nell’ambito degli aiuti internazionali allo sviluppo, del peacekeeping e della ricostruzione civile post bellica.
È stato Sindaco ONU della città mista di Kosovo Polje dal 1999 al 2001, riuscendo, unico in Kosovo, a far coabitare e lavorare insieme serbi e albanesi. Nel 2006 il Ministero degli Esteri lo ha incaricato di formare e guidare l’ufficio multinazionale di ricostruzione civile a guida italiana (PRT) di Nassiriyah nel Dhi Qar, in Iraq.
Primo non americano a ricoprire il ruolo di direttore della ricostruzione civile in una regione irachena, durante il suo mandato il PRT italiano é stato considerato da iracheni e alleati della coalizione come un modello per gli altri uffici regionali.
Ha tenuto corsi e conferenze sulle missioni internazionali di peacekeeping in diverse università italiane e partecipato a seminari su temi di politica internazionale inerenti alle missioni di pace e di stabilizzazione, al Kosovo, all’Iraq. Sugli stessi temi firma articoli e analisi per quotidiani e riviste specializzate.

 

Ugo Trojano
Alla Periferia del mondo
Casa Editrice Fermento
Collana Percorsi della Memoria
2014, 336 pagine
15 Euro

 

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