Aumentano le perdite delle forze aeree ucraine

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Abbattuto un Ilyushin IL-76 delle Forze aeree ucraine mentre stava effettuando l’avvicinamento finale alla pista dell’aeroporto di Lugansk, 150 km a nord-est di Donetsk; confermato il bilancio delle vittime che secondo le autorità ucraine è di 40 parà e 9 membri di equipaggio. Nel diramare la notizia, il portavoce del ministero della Difesa ucraino ha dichiarato che il volo su Lugansk rientrava nel piano di rotazione delle Forze impegnate nelle operazioni militari che Kiev sta effettuando nel settore orientale del Paese. Secondo le informazioni diramate dalle Forze di autodifesa dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (RDP), il quadrimotore russo sarebbe stato centrato da un MANPADS situato sul lato est della pista.

Ripreso in un video pubblicato su YouTube dal canale russo in lingua inglese RT.com, il missile viene lanciato alle 00:50:45 del 14 giugno e l’aereo esplode nello schianto a terra avvenututo 30 secondi più tardi. Dall’inizio dei combattimenti questo è il decimo velivolo ucraino abbattuto dai filo-russo con l’utilizzo di sistemi missilistici antiaerei a corto raggio trasportabili a spalla: sette elicotteri (cinque Mil Mi-24 Hind e due  Mil Mi-8 Hip) e tre aerei da trasporto (un Antonov An-2, un Antonov An-30B e un Ilyushin IL-76). L’incidente di Lugansk non è l’unico delle ultime ventiquattro ore: secondo i media russi, le truppe ucraine starebbero forzando la mano utilizzando nella regione di Donetsk ordigni al fosforo bianco; testimoni riferiscono di esplosioni simili al napalm e di fumo denso e bianco nei pressi del villaggio di Semyonovka e nella periferia di Slavyansk, distretto di Rybinsk, roccaforte della resistenza filo-russa dove il 6 giugno scorso era stato abbattuto un ricognitore Antonov An-30B.

Ultim’ora

Abbattuto l’ennesimo velivolo delle Forze aeree ucraine, un Sukhoi Su-24 in missione di supporto aereo ravvicinato (CAS) su Gorlovka, città situata 25 km a nord di Donetsk. La notizia, diramata dall’agenzia di stampa russa ITAR-TASS, precisa che il caccia è stato centrato alle 4:30 del mattino da un missile lanciato dalle Forze di autodifesa dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (RDP). Secondo le informazioni rilasciate dal portavoce delle unità paramilitari che controllano gran parte dell’Ucraina sud-orientale, il pilota è riuscito ad abbandonare l’aereo prima dello schianto ed ora sarebbe nelle mani dei filo-russi. In relazione alla notte del 14 giugno, le Forze di autodifesa riferiscono inoltre di intensi bombardamenti aerei su Gorlovka e Druzhkovka, con un morto e numerosi feriti, e dell’uso di ordigni al fosforo bianco su Slavyansk, nel distretto di Rybinsk. Dall’inizio della crisi, questo è l’undicesimo velivolo che le Forze aeree ucraine perdono nell’est del Paese; alle 00:51 della stessa notte un Ilyushin IL-76 con 49 militari a bordo era precipitato nei pressi dell’aeroporto di Lugansk, centrato da un missile lanciato da un MANPADS posizionato nei pressi della pista.

 

Eugenio Roscini VitaliVedi tutti gli articoli

Colonnello dell'Aeronautica Militare in congedo, ha conseguito un master di specializzazione in analisi di sistema e procedure all'Istituto Superiore di Telecomunicazioni. In ambito internazionale ha prestato servizio presso il Comando Forze Terrestri Alleate del Sud Europa, la 5^ Forza Aerea Tattica Alleata e il Comando NATO di AFSOUTH. Tra il 1995 e il 2003 ha preso parte alle Operazioni NATO nei Balcani (IFOR/SFOR/KFOR). Gestisce il sito ITlogDefence.

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