I 200 anni e il bilancio 2013 dei Carabinieri

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ANSA – Sono state oltre 430 mila (433.477) le persone denunciate e 79.296 quelle arrestate dai reparti dei carabinieri in tutta Italia nel corso del 2013, un anno in cui i militari dell’Arma hanno perseguito 2 milioni 141.254 reati e dato risposta ad oltre 5 milioni di richieste di cittadini al ‘112’, il numero unico di emergenza europeo. Sono alcuni dei dati del bilancio dell’attività operativa resi noti in occasione del bicentenario della fondazione dell’Arma. Sul versante della lotta alla criminalità organizzata, in particolare, l’azione congiunta del Ros e dei reparti territoriali ha portato all’arresto di 877 persone per associazione mafiosa, alla cattura di 5 latitanti pericolosi, al sequestro e alla confisca di beni per un valore complessivo, rispettivamente, di un miliardo e 399 milioni e di 244 milioni. Anche nel contrasto all’eversione e al terrorismo sono stati conseguiti ”significativi risultati”, pure in seguito al rafforzamento dei cinque reparti anticrimine del Ros, ma “l’originale punto di forza” dell’Arma resta la “diffusione molecolare” delle 4.605 Stazioni (e le 57 tenenze) distribuite in tutta Italia, che nel 2013 hanno perseguito oltre 2 milioni di reati (2.069.300), pari al 70% delle denunce complessivamente presentate a tutte le Forze di polizia (343.295 le persone denunciate e 45.164 quelle arrestate).

Una ”polizia di prossimità”, quella delle Stazioni, che viene attuata anche dai carabinieri di quartiere che operano in 102 capoluoghi di provincia e in altre 112 maggiori citta’ (119 mila servizi svolti), mentre gli interventi dei Nuclei radiomobili sono stati oltre 197.000. Sul fronte della sicurezza stradale, i carabinieri hanno accertato circa 860.000 infrazioni al Codice della Strada, ma il potenziamento del controllo del territorio si è avvalso anche delle capacità di 21 Nuclei cinofili (che complessivamente hanno svolto 7.324 servizi), dei tiratori scelti e degli artificieri antisabotaggio, delle 1.825 pattuglie del Reggimento carabinieri a cavallo e degli Squadroni Eliportati ”Cacciatori” Calabria e Sardegna, che nel 2013 hanno svolto complessivamente 4.589 servizi, con l’arresto di 335 persone. Le missioni di volo degli elicotteri dei Nuclei presenti sul territorio nazionale sono state 4.263 e 51.888 le ore di navigazione delle motovedette, che hanno consentito, tra l’altro, il soccorso di 135 imbarcazioni e di 1.477 persone in difficolta’. Sempre nel 2013, carabinieri sciatori e rocciatori hanno assicurato 17.600 servizi, mentre i subacquei hanno effettuato 361 interventi di soccorso e di polizia giudiziaria.

Nel 2013 – anno in cui gli esperti del Racis e dei Ris e Sis dipendenti hanno portato a termine, complessivamente, 20.914 accertamenti tecnico-scientifici – è stata intensa anche l’attività dei carabinieri dei vari reparti speciali: sono state 60.700 le ispezioni effettuate dal Comando per la Tutela della Salute (17.500 le infrazioni accertate, con 122 arresti); oltre 385.000 le opere d’arte recuperate dal Comando Tutela Patrimonio Culturale; 3.008 i controlli del Comando Tutela Ambiente, (con 68 arresti e 1.663 denunce); 53 le persone arrestate e 22 quelle denunciate dai Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, che hanno sequestrato banconote, assegni e valori bollati falsificati per un ammontare complessivo di oltre 315.000 euro.

Risultati significativi sono stati conseguiti anche dai Nuclei Ispettorato del Lavoro e dai Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari, mentre per quanto riguarda l’impiego “fuori area” da sottolineare l’attività svolta dai 778 carabinieri impiegati in vari teatri operativi, dal Kosovo alla Cisgiordania, dall’Afghanistan al Libano, dall’Uganda alla Somalia, dalla Libia al Niger. Anche nel 2013 l’Arma ha pagato un alto tributo di sangue: due i carabinieri caduti in servizio e 412 i feriti.

Foto: Carabinieri a Herat addestrano la polizia afghana (G. Gaiani)

 

 

 

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