Oltre 20 velivoli distrutti a Tripoli

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Le forze aeree libiche hanno perduto parte dei loro pochi velivoli operativi nei bombardamenti di razzi e nei combattimenti tra milizie che hanno interessato negli ultimi giorni l’aeroporto di Tripoli imponendone la chiusura. L’unico cargo Il-76T in servizio è stato messo fuori uso a colpi di Rpg e si è incendiato. Al 16 luglio almeno 20 dei 31 aerei commerciali che risultano parcheggiati all’aeroporto di Tripoli sono stati danneggiati o distrutti per un danno valutato 2 miliardi di dollari dalla Tripoli International Airport administration. Tra i velivoli colpiti figurano un Bombardier CRJ-900 e diversi Airbus A-320 e A-330 delle compagnie Afriqiyah Airways e Libyan Airlines.

Inutilizzabile anche un elicottero delle Guardie di frontiera Agusta A109E Power, distrutto il 14 luglio da un lancio di razzi mentre un altro velivolo dello stesso tipo, parcheggiato a fianco, è stato danneggiato insieme a un AW-139 della polizia che ha subito danni minori secondo quanto riferito da Air Forces Daily.

Per ovviare alla crisi dovuta dalla chiusura dell’aeroporto di Tripoli, la città di Zuwara si sta preparando ad accogliere voli nazionali e internazionali secondo quanto riferito nei giorni scorsi dall’agenzia di stampa libica Lana, citando il manager dell’aeroporto nella città nell’ovest della Libia. “La struttura di Zuwara è in grado di accogliere voli internazionali, ci sarebbe solo bisogno di manutenzione, oltre al sostegno di unità dell’aviazione civile e l’approvazione del ministero dei Trasporti”  ha spiegato Fathi Al Hamisi.
Altre alternative sono costituite dall’utilizzo come scalo civile dell’aeroporto militare di Mitiga, a Tripoli, e quello di Misurata, città a circa 200 chilometri a est di Tripoli  in mano a milizie protagoniste degli scontri in atto nella capitale. I due scali hanno cominciato ad accogliere nei giorni scorsi voli internazionali per ovviare alla crisi. La maggior parte delle compagnie internazionali hanno annullato i voli a causa dei disordini.

Foto: Defenceweb

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