Il Corpo di spedizione italiano in Murmania 1918-1919

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Il libro ripercorre le vicende del Corpo di Spedizione Italiano in Murmania, inserito in un contingente multinazionale, partito alla volta delle fredde terre russe quando ancora la Prima guerra mondiale era in corso. Il lavoro proposto ha i suoi naturali limiti spazio-temporali nella durata della missione, settembre 1918 – agosto 1919, e nella zona delle operazioni ove il contingente italiano operò, cioè la regione della Murmania nella Russia settentrionale (la penisola di Kola) e, più a sud, la Carelia.
La missione, interforze e a guida inglese, operò nella Russia del nord scossa dalla rivoluzione bolscevica e piegata dalla pace capestro di Brest-Litovsk.

L’intervento alleato può essere sostanzialmente diviso in due fasi: la prima, dall’impronta strettamente militare, ebbe una chiara funzione antitedesca, la seconda, iniziata con la sconfitta della Germania, fu caratterizzata da una generica politica antibolscevica dai contorni operativi non ben definiti. Nel libro sono trattate le principali operazioni alle quali gli Italiani presero parte, con la Colonna Mobile Savoia, così come la vita quotidiana e le difficoltà concernenti il vitto, l’equipaggiamento e l’addestramento.

La decisione di intervenire in Russia nel 1918-1919 non fu una scelta dettata dal caso o da un capriccio politico, tutt’altro. Essa si inserì nel lungo solco, di cavouriana memoria, del presenzialismo internazionale, di un Paese giovane, l’unificazione risaliva a circa cinquant’anni prima, ma desideroso di emergere. Infatti, l’Italia aspirava legittimamente a trovare la propria dimensione nel novero delle Potenze europee nonché di accelerare la conclusione di una guerra che non sembrava aver fine.

Le fonti, quasi interamente reperite presso l’Archivio dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, hanno consentito una puntuale descrizione degli eventi. Il testo è arricchito da una decina di foto originali dell’epoca e da una serie di documenti di straordinario interesse tra i quali si segnalano: l’ordine di operazione del Comando inglese alla Colonna Mobile Savoia per montare un attacco a posizioni avversarie (ordine scritto a mano), il menù settimanale, le felicitazioni per la festa nazionale del XX settembre da parte del comandante russo Elienef, il programma addestrativo per le truppe da montagna articolato su 4 settimane ecc..

Questo volume contribuisce a divulgare un episodio di storia militare patria quasi disconosciuto, rendendo onore, al contempo, a tutti i militari che vi presero parte.

Giuseppe Cacciaguerra
Ufficiale superiore dell’Esercito Italiano, nell’arma di cavalleria, ha prestato servizio in diversi reggimenti operativi (Piemonte Cavalleria, 131° Rgt. Carri, 32° Rgt. Carri), presso il Comando Brigata Pozzuolo del Friuli e presso il Centro Alti Studi per la Difesa. Ha partecipato a missioni fuori area in Kosovo, Bosnia, Iraq e Libano ed attualmente comanda il I Gruppo Squadroni nel glorioso reggimento Genova Cavalleria, stanziato a Palmanova (UD). Laureato in Scienze Politiche e Scienze Internazionali e Diplomatiche ha conseguito il master di II livello in Scienze Strategiche e in Studi Internazionali Strategico-Militari. Ha collaborato con articoli su Rivista Militare, Informazioni Difesa, Rivista di Cavalleria e Il Nodo di Gordio.

 

Giuseppe Cacciaguerra
Corpo di spedizione Italiano in Murmania (1918-1919) (Il)
Pagine 128
Formato 24×17
Copertina brossura
Lingua ITA (Italiano) –
Prezzo: 12.00 €

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Foto: copertina e presentazione dell’opera al Circolo Ufficiali del Reggimento Genova Cavalleria a Palmanova (UD)

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