Procura indiana: no allo stop delle commesse Finmeccanica

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ANSA – Il procuratore generale indiano Mukul Rohatgi ha avvertito che la sospensione dei contratti di fornitura militare a cui partecipa il gruppo italiano Finmeccanica “potrebbe mettere in pericolo la sicurezza nazionale”. Lo ha rivelato il quotidiano The Times of India. Il suo parere è stato richiesto dal ministero della Difesa che, secondo indiscrezioni non confermate ufficialmente, avrebbe congelato tutti gli appalti dell’azienda e delle sue controllate come conseguenza dell’inchiesta aperta nel 2012 sulle presunte tangenti nella fornitura all’Aeronautica militare indiana di 12 elicotteri AgustaWestland. Rohatgi, che è stato fino a pochi mesi fa uno degli avvocati dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone trattenuti in India per l’uccisione di due pescatori, teme che l’eventuale inserimento nella ‘blacklist’ di Finmeccanica “possa mettere in pericolo la modernizzazione delle forze armate per un lungo periodo di tempo”.

Il neo ‘Attorney general’ suggerisce di non bloccare i contratti che sono già ad uno stadio avanzato e dove il gruppo è già fornitore di materiale. Una simile decisione e’ stata presa di recente per il produttore di motori per aerei Rolls-Royce, anch’esso sospettato di aver pagato dei mediatori. Secondo stime del quotidiano, Finmeccanica partecipa a gare d’appalto per un valore totale di 6 miliardi di dollari, tra cui la più importante è la fornitura di 98 siluri Wass da dislocare sui nuovi sei sottomarini francesi Scorpene in corso di realizzazione in un cantiere navale di Mumbai.

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