Ahmad Umar è il nuovo capo degli al-Shabab

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Il gruppo islamista somalo al-Shaabab ha nominato Ahmad Umar nuovo leader dopo la morte di Ahmed Abdi Godane, ucciso il 1° settembre in un raid aereo americano. La nomina è stata annunciata online, secondo quanto riferisce la Bbc. La designazione di Umar è stata unanime, recita il comunicato, che promette vendetta per l’uccisione di Gondane. Al momento si hanno poche notizie su Umar, noto anche come Abu Ubaidah.
Dopo l’uccisione di Mukhtar Abu Zubeyr (alias Ahmed Abdi Godane) è massima allerta in tutta la Somalia. “I servizi d’intelligence – ha ammonito il 6 settembre il ministro della Sicurezza nazionale Kalif Ahmed Ereg – hanno ricevuto informazioni secondo le quali gli al-Shabaab attualmente si stanno organizzando per lanciare attacchi ‘disperati’ contro le strutture ospedaliere, i centri educativi e altre strutture pubbliche”. Un allarme giustificato dai due attentati compiuti ieri nei dintorni di Mogadiscio con autobombe contro le forze africane che sostengono il governo somalo.

L’ondata di attentati sarebbe in preparazione in particolare nella capitale Mogadiscio, per vendicare con il massimo spargimento di sangue la morte del capo qaedista.. Un timore che ha indotto il governo somalo a silurare il responsabile dei servizi di intelligence, che ricopriva l’incarico da meno di due mesi, precisando che Abdulahi Mohamed Ali “non è riuscito a svolgere i suoi compiti”. Lo ha reso noto il portavoce del governo, Ridwan Haji Abdiweli, senza però fornire ulteriori dettagli. Abdulahi Mohamed Ali era stato chiamato a capo dei servizi lo scorso luglio dopo un attacco lanciato dagli integralisti somali al Shabaab contro il palazzo presidenziale a Mogadiscio.
E se le autorità militari somale si preparano a contrastare attacchi armati e kamikaze, il presidente Hassan Sheikh Mohamoud si incammina sulla via diplomatica e invita i miliziani Shabaab ad “abbracciare la pace”, proponendo un’amnistia a tutti coloro che deporranno le armi. Hassan Mohamoud ringrazia gli Usa e le forze di sicurezza del suo Paese per aver tolto di mezzo uno tra i più pericolosi terroristi del momento e promette “un’amnistia a quanti rifiuteranno la violenza e rinunceranno ai loro legami con gli Shabaab e con al Qaeda”.

“Ma – aggiunge – l’offerta è valida solo per i prossimi 45 giorni”. Confida, il presidente, sul fatto che negli ultimi mesi l’organizzazione fondamentalista ha subito numerosi rovesci, incalzata dai soldati dell’Unione Africana. E anche su una difficile “successione” sebbene in serata, con un comunicato in cui confermano la morte di Godane, gli Shabaab abbiano annunciato di aver nominato un nuovo leader, Ahmed Umar Abu Ubaida, che si e’ affrettato a confermare l’alleanza con al Qaeda e con il suo capo, Ayman al-Zawhari. Lo stesso Godane, 37 anni e un addestramento molto efficace compiuto in Afghanistan, aveva provveduto a eliminare alcuni potenziali rivali in una faida interna che ha lasciato sul terreno numerosi morti. Inoltre nel raid americano in cui è stato ucciso, erano saltati in aria anche alcuni tra i suoi più stretti collaboratori.

Foto: Afp, Reuters, Deegaan

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