Fincantieri consegna la nave ammiraglia algerina

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Si è svolta ieri presso lo stabilimento di Muggiano (La Spezia) la cerimonia di consegna di “Kalaat Beni-Abbes” (dal nome di una località nel nord del Paese, che in arabo significa fortezza dei figli di Abbes), l’unità commissionata nel 2011 dal Ministero della Difesa della Repubblica Democratica e Popolare Algerina a Orizzonte Sistemi Navali, la società controllata da Fincantieri e partecipata da Selex ES, che sarà la nuova ammiraglia della flotta della Marina nazionale.
Alla cerimonia sono intervenuti, fra gli altri, per le Forze Navali Algerine il Gen. Malaoui, Capo della Commissione di Sorveglianza e dalla Dirigenza Industria Privata, e il Gen. Haouli, Presidente della Commissione di Collaudo e Accettazione, Alessandro Concialini, Amministratore Delegato di Orizzonte Sistemi Navali, Angelo Fusco, Direttore Italia della Direzione Navi Militari di Fincantieri e Ferdinando Tognini, Direttore del Cantiere Integrato Muggiano-Riva Trigoso.

La “Kalaat Beni-Abbes” (che appartiene al tipo BDSL – Batiment de Debarquement et de Soutien Logistique) è un’unità da sbarco e supporto logistico, nata dall’evoluzione tecnologica dalla classe “San Giusto”, unità anfibia italiana, di cui conserva e perfeziona alcune caratteristiche significative. La più rilevante fra queste è la presenza di un bacino allagabile interno alla nave, in grado di alloggiare una chaland (mezzo da sbarco lungo 20 metri) pronta a operare; altre due imbarcazioni di pari dimensioni possono viaggiare fissate sul ponte garage, ed essere movimentate attraverso un carroponte. All’occorrenza il bacino può essere svuotato per ospitare altri tipi di veicoli.

La “Kalaat Beni-Abbes” ha una lunghezza di 143 metri, una larghezza di 21,5 metri e un dislocamento a pieno carico di circa 8.800 tonnellate. Grazie a due motori diesel può raggiungere una velocità superiore ai 20 nodi, e trasportare oltre 430 unità di personale militare, 12 addetti al servizio volo e 152 membri dell’equipaggio, per un totale di 600 persone circa.
Dispone di un ponte di volo continuo, con due punti di atterraggio per elicotteri, a prua e a poppa. È inoltre attrezzata con un ospedale da 60 posti letto e diverse sale operatorie, per servire sia come supporto sanitario alle truppe che a favore di civili durante operazioni umanitarie.

La commessa, di particolare valenza in ambito internazionale, comprende anche la fornitura al cliente di supporto logistico durante l’addestramento dell’equipaggio. Infatti, l’addestramento del personale algerino da parte della Marina italiana, cominciato lo scorso anno, si avvale delle strutture disponibili presso Fincantieri Training Academy, un progetto nato per iniziativa di Fincantieri di concerto con la Marina e destinato alla formazione del personale di bordo delle unità in via di consegna.
Fincantieri Training Academy, oggi già al servizio della Marina degli Emirati Arabi Uniti, rappresenta un esempio virtuoso di cooperazione tra forze armate e industria attraverso il quale vengono messe a disposizione delle Marine di tutto il mondo le eccellenze del “Sistema Italia” in ambito navale.

L’ordine ha anche previsto per Fincantieri, oltre alla costruzione dell’unità principale, la progettazione, la direzione dei lavori e il coordinamento delle attività di produzione in loco di tre unità minori, costruite presso i cantieri della Marina Militare in Algeria. Queste navi di supporto, dette chaland, possono trasportare 140 uomini o un carro armato pesante, per un peso massimo di 30 tonnellate, e costituiscono una parte integrante delle dotazioni della “Kalaat Beni-Abbes”. Anche la realizzazione di queste unità è stata portata a termine con grande soddisfazione della Marina algerina, a suggello del successo della cooperazione che coinvolge Fincantieri e lo stato nordafricano.

Fonte: Comunicato Fincantieri

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