I curdi addestrano battaglioni cristiani e yazidi

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ANSA – I miliziani Peshmerga stanno formando battaglioni di combattenti cristiani, Yazidi e di altre minoranze nel nord dell’Iraq, che dovranno proteggere le loro aree dopo il ritiro delle forze curde, attualmente impegnate nei combattimenti con lo Stato islamico (Isis). Lo ha detto il portavoce del ministero dei Peshmerga della regione autonoma del Kurdistan, generale Halkurd Hikmat. Alle minoranze, ha aggiunto Hikmat, saranno date anche parti delle armi inviate ai curdi nelle ultime settimane da vari Paesi, tra i quali gli Usa, la Francia e l’Italia. “Attualmente stiamo lavorando per formare tre battaglioni da 800 uomini ciascuno, e finora la risposta dei volontari è stata buona”, ha precisato Hikmat. Mayaser Haji Salih, sindaco di Sinjar, dove viveva gran parte della minoranza degli Yazidi costretti a fuggire davanti all’offensiva dell’Isis all’inizio di agosto, ha detto che il primo battaglione di membri di questa minoranza è stato formato e che l’addestramento è stato completato in un campo a Batrosh, vicino alla città curda di Dohuk.

Il secondo battaglione, ha aggiunto, ha cominciato l’addestramento in un campo nella città di Zakho, 45 chilometri a nord di Dohuk.
Le milizie cristiane e yazide saranno utili a presidiare i loro villaggi una volta liberati dalla presenza delle forze del Califfato. Ieri i eshmerga curdi hanno infatti riconquistato sette villaggi cristiani del nord dell’Iraq come ha  rivelato un ufficiale della stessa milizia curda. “Abbiamo liberato questi villaggi con il sostegno dell’aviazione americana”, ha dichiarato Sardar Ali, aggiungendo che nei combattimenti sono stati impiegati anche razzi rpg e colpi di mortaio da entrambe le parti.

Foto: World Tribune, Reuters

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