Le milizie filo russe in Ucraina orientale

Donetsk

I rappresentanti di Mosca e Kiev sono pronti a firmare a Minsk il cessare il fuoco per il conflitto in atto in Ucraina orientale, un documento che prevede le tappe per l’attuazione di un piano di pace approvato anche dai ribelli filorussi di Donestk e Luhansk. Mentre in Bielorussia si consuma il primo vero tentativo di pacificare la regione, sul terreno si stanno giocando le ultime mosse atte a guadagnare posizioni che potrebbero risultare definitive. Da una parte l’Ucraina e il “partito della guerra” che spinge per l’adesione all’Alleanza Atlantica e spera di impensierire Mosca ospitando dal 15 al 26 settembre la Rapid Trident, esercitazione di terra a guida USA alla quale parteciperanno più di 1.300 militari provenienti da Georgia, Azerbaijan, Moldavia e da 15 paesi della NATO; dall’altra i paramilitari del leader separatista Vladimir Kononov che nell’arco di due settimane hanno saputo riprendere il controllo della regione rompendo un’assedio che in molti davano per “finale” e conquistare terreno fino ad arrivare alle coste del Mar d’Azov .

Sono queste le formazioni che al momento della firma del cessate il fuoco controllano le roccaforti filorusse dell’Ucraina orientale, Donestk e Luhansk, gruppi armati che strutturati in due diversi comandi contano su una forza effettiva di circa 20.000 uomini. Il primo comando, le milizie Novorossyia della Repubblica Popolare di Donestk (DPR), è composto dai volontari dell’Esercito degli ortodossi russi che operano nell’area di Snizhne, Torez e nel settore sud-sud est di Donetsk; dal 1^ Battaglione Volontari e dal Battaglione Calmius schierati a difesa dei centri abitali di Makiivka e Avdiivka, periferia nord di Donetsk, e della città di Shakhtarsk, 40 km più ad est; dal Battaglione Vostol, attestato a nord di Makiivaka; dal Battaglione Rus, messo a difesa della periaferia sud-ovest di Donestk; dalla componente ricognizioni e guerriglia schierata a Horlivka, 49 km a nord di Shakhtarsk.

Il comando delle milizie Novorossyia della Repubblica popolare di Luhansk (LPR) è invece guidato dal leader separatista Igor Plotnitsky che dispone di: un battaglione e un’unità di circa 1.000 uomini schierati a difesa di Luhansk; tre battaglioni attestati nei pressi dei centri abitati di Alchevsk, Krasnyi Luch, Antratsyt e Rovenky; 15 gruppi armati messi a guardia della periferia di Luhansk.

Per quanto riguarda gli armamenti, ogni battaglione è suddiviso in piccole compagnie di circa 80 uomini armati con 2/3 sistemi missilistici controcarro trasportabili a spalla Fagot (AT-4 Spigot); 2/3 MANPADS a corto raggio Igla (SA-16 Gimlet e SA-18 Grouse); un lanciagranate automatico AGS-17 o AGS-30 da 30 mm; una mitragliatrice pesante DShK o DShKM da 12.7 mm; 12 lanciagranate anticarro RPG-7 da 40 mm. Ogni paramilitare dispone inoltre di un RPG-22 da 72.5 mm e di un fucile d’assalto Kalashnikov e del relativo lanciagranate da 40 mm, o di un fucile di precisione SVD Dragonov calibro 7.62 mm o una mitragliatrice M 53 calibro 7.92 mm.

Per quanto riguarda i mezzi pesanti, i filorussi possono contare su una vasta gamma di veicoli catturati al nemico e, secondo fonti ucraine, su alcuni forniti direttamente dalla Russia: si parla di una forza combattente di circa 250 tra veicoli da combattimento della fanteria BMD-2 e BMD-3 e veicoli corazzati da trasporto truppe BTR-60 e BTR-80; di 20 obici semoventi da 122 mm 2S1 Gvozdika; di una ventina di tank T-64, T-72 e T-80 conquistati in combattimento e di alcuni vecchi T-34/85 e IS-3 rimossi dai depositi e rimessi in funzione; di numerose batterie antiaeree trainate e semoventi ZU-23 e ZU-23-2 da 23 mm e di alcuni pezzi d’artiglieria pesante d 122 mm e 100 mm.

Foto. RIA Novosti e AP

Eugenio Roscini VitaliVedi tutti gli articoli

Colonnello dell'Aeronautica Militare in congedo, ha conseguito un master di specializzazione in analisi di sistema e procedure all'Istituto Superiore di Telecomunicazioni. In ambito internazionale ha prestato servizio presso il Comando Forze Terrestri Alleate del Sud Europa, la 5^ Forza Aerea Tattica Alleata e il Comando NATO di AFSOUTH. Tra il 1995 e il 2003 ha preso parte alle Operazioni NATO nei Balcani (IFOR/SFOR/KFOR). Gestisce il sito ITlogDefence.

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