Presentato a Roma il Future Vector Project

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Il 9 settembre è stato presentato presso il Palazzo Antici Mattei, sede del Centro Studi Americani di Roma, il Future Vector Project (FVP) della NATO; l’evento, presieduto dal presidente di Finmeccanica Giovanni De Gennaro, é stato organizzato dal mensile Airpress, in collaborazione con il Joint Air Power Competence Centre JAPCC, centro d’eccellenza accreditato NATO, situato in Germania.
In quella sede il Generale della Luftwaffe Joachim Wundrak (nella foto a sinistra), direttore esecutivo del JAPCC, ha esposto quanto elaborato dai membri del FVP team, ovvero un nutrito gruppo di esperti  chiamati appositamente per studiare lo stato attuale del Potere Aerospaziale della NATO e fornire raccomandazioni a breve termine, 2020, e più a lungo termine, cioé fino al 2040.
Infatti, vi è il rischio significativo che la NATO non abbia la giusta capacità, in termini di Potere Aerospaziale, per affrontare le sfide alla sicurezza delineate nel suo stesso Concetto Strategico.

Questo tra l’altro avviene in modo paradossale, come rimarcato proprio dallo stesso Generale Wundrak in sede di esposizione.
“Nel momento in cui il Potere Aerospaziale ha dimostrato, ai politici e ai decision maker, di essere uno strumento versatile ed essenziale per la risoluzione dei conflitti, é stato prontamente impiegato; ma proprio quelle stesse persone stanno facendo drastiche riduzioni che potrebbero minare la capacità che hanno così recentemente utilizzato con grande efficacia”.
Il Future Vector Project fornirà una duplice prospettiva:
•    a breve termine si concentrerà sulle forze della NATO e nel fornire delle opzioni a livello politico-militare per consentire l’impiego efficace di una forza interconnessa (Connected Force Initiative), sostenendo l’idea di una forza efficiente (Smart Defence) e mantenendo le capacità richieste. Altre opzioni si concentreranno nell’individuare dei punti di convergenza all’interno delle Priority Shortfall Area del processo di pianificazione della Difesa, al fine di assicurare che l’Air and Space Power rimanga ad uno stato di prontezza credibile.
•    a lungo termine si concentrerà sul contesto della sicurezza futura e sull’approntamento delle forze, fornendo opzioni perseguibili e soluzioni efficaci.

Erano presenti all’incontro rappresentanti della politica, come gli onorevoli Marta Grande e Sergio Di Biagio; rappresentanti del mondo militare come i Generali Pasquale Preziosa capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Vincenzo Camporini, Carlo Magrassi, Mirco Zuliani e Carlo Jean; rappresentanti dell’industria nazionale come Giovanni Saccodato e Federico Fabretti; nonché analisti Andrea Mergelletti e Paolo Messa. Successivamente il Generale Wundrak, i Colonnelli Bank e Cicconardi sono stati ricevuti in udienza privata dal Senatore Onorevole Latorre, menbro della commissione difesa, il quale è stato reso edotto dei dettagli del FVP.

Tutto ciò a significare il clima di dibattito aperto, che il JAPCC si propone di sviluppare nelle sedi di confronto con i decision maker, come ad esempio la conferenza annuale del JAPCC programmata per il 18-20 novembre a Klakar (Germania).
Infatti, il FVP non vuole limitarsi ad essere una serie di soluzioni tecniche militari, ma ha la pretesa di interconnettersi con il Mondo della politica e dell’industria, la fine di fornire soluzioni perseguibili e sostenibili oltre a sensibilizzare i predetti ambienti con un atteggiamento proattivo.

Fonte: NATO JAPCC

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