L’ONU perde in Congo un altro drone Falco. Commessa italiana a rischio?

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Le forze dell’ONU in RD Congo hanno perduto un secondo drone Selex ES Falco della flotta di cinque velivoli assegnati alla MONUSCO, la missione di caschi blu che cerca di stabilizzare il Paese africano. Il velivolo si è schiantato al suolo il 21 ottobre nei pressi di Goma e non è stato precisato se si è trattato di un guasto tecnico o di un errore di pilotaggio remoto.
La perdita dei due velivoli, tenuto anche conto delle condizioni meteo e operative del Congo, non sembra indurre l’ONU a ripensamenti circa l’impiego di droni da sorveglianza e ricognizione rivelatisi indispensabili per il supporto informativo alle operazioni e per interventi a valenza civile e umanitaria in Congo al punto che è previsto l’impiego di reparti dotati di UAV anche in altre missini africane.

Secondo l’agenzia specializzata francese TTU in caso di ulteriori incidenti le Nazioni Unite potrebbero però rinunciare al drone italiano per puntare su modelli diversi come lo statunitense Shadow 200 della AAI o il Thales Watchkeeper WK 450, versione per il British Army dell’israeliano  Elbit Hermes 450 UAV.

Foto Reuters

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