Prime operazioni notturne sulla Nimitz per l’F-35C

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Un velivolo Joint Strike Fighter nella variante F-35C Lightning II imbarcata ha condotto le prime operazioni di volo a bordo di una portaerei al largo delle coste di San Diego lo scorso 13 novembre. Il test pilot della Navy, Tenente Comandante Ted “Dutch” Dyckman, ha condotto il velivolo test F-35C CF-03 nel volo notturno inaugurale con decollo dalla USS Nimitz (CVN 68). Dalle ore 18:01 Dyckman ha eseguito una serie di touch-and-go prima di concludere, alle ore 18:40, con un atterraggio con sistema d’arresto.

Il volo notturno è parte del programma Development Testing I (DT-I) per l’F-35C, iniziato lo scorso 3 novembre e con durata prevista di due settimane. La portaerei Nimitz ospiterà la Pax River Integrated Test Force per l’F-35 Lightning II, proveniente dal 23° Squadrone Air Test and Evaluation, durante le prime prove in mare previste per l’F-35C.

Durante la fase DT-I, il team ha condotto una serie di test event finalizzati ad ampliare gradualmente l’envelope di volo per operazioni in mare aperto, inclusa la gestione di venti al traverso e low-energy, nonché di lanci e atterraggi con catapulta in condizioni di forte vento, al fine di testare le capacità del velivolo di operare con successo in presenza di condizioni standard e non.

Al 13 novembre, i due velivoli test F-35C hanno eseguito 28 voli per un totale complessivo di 34,5 ore di volo e completato oltre il 75% dei test minimi richiesti. Inoltre, per entrambi i velivoli si contano complessivamente 108 lanci con catapulta, 215 atterraggi touch-and-go programmati, due atterraggi con touch-and-go lunghi, 110 atterraggi con arresto senza alcun tentativo fallito (bolter).

Il programma di test ha sin qui dimostrato le eccezionali qualità di manovra del velivolo in tutte le condizioni di lancio e atterraggio verificate. La manutenzione e l’operatività dell’F-35C si sono ben integrate con le procedure standard previste dalla Navy ed eseguite a bordo della USS Nimitz.

L’F-35C ha dato prova di potersi integrare nell’ambiente operativo della portaerei e ha regolarmente agganciato i tre cavi standard durante gli atterraggi con sistema d’arresto. Il test team ha portato a termine con successo ogni atterraggio previsto senza registrare alcun tentativo fallito, né dovuto alla mancata discesa del gancio del velivolo (bolter) né al mancato aggancio dei cavi d’arresto distesi lungo il ponte di volo.

Obiettivo del programma di test DT-I, la prima di una serie di tre fasi di test in mare previsti per l’F-35C, è di raccogliere dati ambientali attraverso strumentazioni aggiuntive al fine di valutare il livello di integrazione dell’F-35C nelle operazioni sul ponte di volo, per meglio definire i parametri operativi del velivolo a bordo di una portaerei.

Un esame preciso dell’efficacia operativa dell’F-35C all’interno dell’ambiente del ponte di volo metterà in evidenza le eventuali modifiche necessarie ad assicurare la piena operatività del velivolo di quinta generazione nonché la possibilità di un suo schieramento all’interno della flotta della Navy a partire dal 2018.   Il successo del volo notturno eseguito dall’F-35C rappresenta un importante passo avanti nello sviluppo del velivolo di prossima generazione destinato alla Navy.

Fonte: comunicato Lockheed Martin

Foto: Lockheed Martin e US Navy

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