500 giordani con il Califfo, 2.000 con al-Nusra

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 ANSA – Oltre 500 cittadini giordani si sono uniti alle fila dello Stato islamico (Isis), mentre altri 2.000 si sono arruolati nel Fronte al Nusra, la branca siriana di Al Qaida. E’ quanto stimano i media di Amman, citando leader fondamentalisti sunniti e diversi esperti. Esponenti degli ambienti fondamentalisti salafiti hanno detto al quotidiano Al Ghad che le reclute giordane dell’Isis scelgono di unirsi all’organizzazione guidata dal ‘Califfo’ Abu Bakr al Baghdadi per ragioni ideologiche, ma a volte anche per motivi economici. Esperti americani hanno già descritto lo Stato islamico come la più ricca organizzazione jihadista al mondo.

La maggior parte dei giordani che decidono di unirsi alla Jihad in Siria, tuttavia, lo fanno arruolandosi nel Fronte al Nusra, anche perché alcune delle sue basi più importanti sono nel sud della Siria, vicino al confine con il Regno hashemita. Diversi esperti ritengono che non meno di 200 jihadisti giordani siano stati uccisi dall’inizio del conflitto civile siriano, nel 2011.

La Giordania ha messo in atto un giro di vite contro i fondamentalisti che si uniscono all’Isis e ad Al Nusra, processando decine di miliziani davanti alla Corte per la  sicurezza dello Stato e infliggendo pesanti condanne a coloro che rientrano. Amman, uno stretto alleato degli Usa, fa parte della Coalizione internazionale a guida americana costituita per combattere i jihadisti.

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