Ancora Sukhoi Su-30 SM per l’Aviazione Navale russa

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Lo scorso mese è stato emesso un nuovo ordine per ulteriori sette caccia Su-30SM da destinare specificatamente all’AV-MF (Aviacija Voenno-Morskogo Flota o Aviazione della Marina russa).Il contratto, stipulato in occasione della Mostra internazionale Gidroaviasalon 2014 (salone aerospaziale russo dedicato ai velivoli anfibi, idrovolanti e mezzi antincendio), è stato firmato dal Vice Ministro della Difesa Yury Borisov e dal presidente della Irkut Co. Oleg Demchenko:  costo dell’operazione 360 milioni di dollari (circa 50 milioni di dollari a velivolo).Si tratterebbe nel dettaglio di un terzo ordine che si aggiunge ai 65 richiesti lo scorso febbraio dalla Difesa russa e ai 18 Su-30SM già in servizio con la VVS.

La ripartizione dei 72 nuovi caccia sarebbe così organizzata: sessanta Su-30SM per la VVS e i restanti dodici per l’Aviazione della Marina. Il Su-30SM, che aveva effettuato il primo volo il 21 settembre 2012 presso la pista della Irkutsk Aviation Plant, è un’ulteriore variante del Su-30MK progettata dai tecnici Sukhoi sulla base delle richieste espresse dalla Difesa russa (tali modifiche comprendono specificatamente i sistemi radar, di comunicazione e IFF, nuovi sedili eiettabili, configurazione degli armamenti rinnovata e ulteriori modifiche ad altri sistemi elettronici).

Caccia intercettore multiruolo di generazione “4++” il Su-30SM è caratterizzato inoltre da un’estrema manovrabilità a bassa velocità, non a caso esso eredita dal prototipo Su-37 “Terminator” (“Flanker-F” per la NATO) le alette canard e il sistema di propulsione con ugelli di scarico direzionabili indipendentemente lungo l’asse di beccheggio.

Soddisfatto a tal proposito il Comandante in capo della Marina, Ammiraglio Viktor Chirkov (nella foto)  il quale ha riferito che entro la fine del 2014 l’Aviazione navale riceverà inoltre 10 MiG-29K, un An-140 di trasporto, e un idrovolante Be-200; ulteriori 10 MiG-29K saranno ricevuti nel 2015, mentre la flotta totale di aerei anfibi Be-200 arriverà a nove esemplari. Di questi, sei esemplari formeranno un distaccamento con compiti SAR per la Flotta del Pacifico e i rimanenti tre per ricoprire lo stesso incarico per le flotte occidentali della Russia.

 

Foto: Marina Russa e Air Force Technology

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978, si è laureato in Scienze della Comunicazione scritta e Ipertestuale. Collabora dal 1998 con alcune riviste del settore sull'esclusivo tema dell'aviazione militare sovietica e russa. Dal 2003 inizia la collaborazione con Analisi Difesa occupandosi del salone aeronautico MAKS di Mosca; successivamente prepara dossier su alcuni storici bureau di progettazione aeronautica russa (Tupolev, Beriev) e sulla storia dei missili aria-aria russi. Attualmente si occupa in particolare del settore esportazione degli aerei e degli elicotteri militari russi nel mondo.

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