Bruciato vivo il pilota giordano prigioniero dell'IS

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AGI – L’orrore è sbarcato ancora una volta sul web, rilanciato dai social network. Il pilota giordano in mano allo Stato islamico è stato bruciato vivo. Muadh Kassasbeh venne catturato il 24 dicembre e Isis, dopo aver detto di averlo ucciso ai primi di gennaio, ultimamente aveva chiesto la liberazione della terrorista qaedista Rajada al Rishavi in cambio della sua vita. Amman era d’accordo ma voleva prima la prova che fosse vivo.

E aveva ragione: il pilota sarebbe stato ucciso il 3 gennaio scorso; l’8 secondo alcuni blogger siriani.  Quanto ripreso con freddezza dagli aguzzini dello Stato islamico è terribile: l’uomo è chiuso in gabbia con una lingua di fuoco che procede verso di lui; subito dopo appareavvolto dalla fiamme e in un’altra si vedono i resti del corpo carbonizzato. Manca ancora una verifica indipendente dell’attendibilità delle immagini.

Muad al Kasasbaeh era caduto – abbattuto secondo Isis – suicieli siriani di Raqqa, la capitale dello Stato Islamico, il 24dicembre mentre sorvolava la zona a bordo del suo caccia F-16.Isis aveva immediatamente lanciato un concorso online per chiedere alla rete come uccidere il pilota e il 2 gennaio aveva dato notizia di averlo eliminato. Archiviato il suo nome con la sua presunta morte, era tornato fuori il 20 gennaio con la richiesta di riscatto di 200 milioni di dollari avanzata da Isis a Tokyo per liberare i due ostaggi giapponesi, Haruna Yukava e Kenji Goto.

Il 24 gennaio venne ucciso il contractor Yukava e allora Isis, rinunciando ai 200 milioni di riscatto, chiese la liberazione della terrorista qaedista Sajida al-Rishawi. Quest’ultima e’ considerata da Isis un simbolo perché nel 2005 aveva partecipato ad un attentato suicida ad Amman in cui tre suoi complici, tra cui il marito, si fecero saltare in aria ad un matrimonio uccidendo oltre 50 persone.

Il suo giubbetto esplosivo non si innescò e le i tento di dileguarsi mischiandosi alla folla dei sopravvissuti in fuga. Riconosciuta venne arrestata e l’anno dopo condannato all’ergastolo.  “Faremo tremare la terra”sotto l’Isis, promette Amman. Re Abdallah rientrerà in anticipo in patria da una visita negli Stati Uniti, dove ha avuto confermato il “sostegno d’acciaio” da parte di Washington. Isis non sembra temere alcuna minaccia, pero. I jihadisti sunniti hanno messo una taglia su 60 “piloti giordani della coalizione crociata” internazionale a guida Usa impegnata nelle operazioni in Siria e in Iraq, fornendo una lista con le loro generalità e promesso “100 dinari d’oro a chiunque uccida un pilota crociato”.

Il dinaro d’oro, a cui fanno riferimento gli jihadisti, è la prima moneta islamica coniata fin dall’età degli omayyadi che guidarono la Siria e l’Umma (la comunità islamica) dal 661 d.C. Isis annunciò sarebbe tornata ad essere valida in tutto il Califfato, la vasta area che controllano tra Siria e Iraq.

Oggi in mano ad Isis resterebbe come ostaggio ‘occidentale’ solo la volontaria americana di 26 anni rapita in Siria nel2013 e per cui lo scorso agosto Isis chiese un riscatto di 6,6milioni di dollari.

Tutti gli altri ostaggi ‘di spiccò noti, dagli americani James Foley (il primo decapitato il 19 agosto scorso) seguito da Steven Sottloff, Peter Kassig, e i britannici David Haines e Alan Henning, sono stati eliminati. La Casa Bianca ha ordinato di impiegare tutte le risorse a disposizione per individuare gli ostaggi nelle mani degli jihadisti.

Dopo la diffusione del video le autorità giordane hanno giustiziato per rappresaglia due terroristi:  Sajida al-Rishawi e Ziyad Karboli, un militante iracheno di al-Qaeda, condannato nel 2008 per l’omicidio di un giordano.  Lo ha riferito l’emittente al-Arabiya, citando fonti della sicurezza di Amman.

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