La CIA aiutò il Mossad a uccidere Mughnyeh

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L’alto dirigente di hezbollah Imad Mughnyeh (nella foto a sinistra) u ucciso da una bomba nascosta in un’auto in un’operazione a cui nel 2008 collaborarono Usa e Israele.

Lo ha rivelato al Washington Post una fonte con un passato nell’intelligence statunitense. Imad Mughnyeh capo delle operazioni internazionali di Hezbollah, fu ucciso da una bomba nascosta nella gomma di scorta di un Suv in una via tranquilla della capitale siriana Damasco.

La bomba fu fatta esplodere da un telecomando nelle mani degli agenti del Mossad, il servizio di intelligence straniera israeliano. “Nel modo in cui era organizzato, gli Usa potevano obiettare e disdire, ma non eseguire” ha spiegato la fonte al Washington Post.

Gli Usa parteciparono alla costruzione della bomba, che fu testata 25 volte in una struttura della Cia in North Carolina per verificare che l’area dell’esplosione fosse delimitata e non ci fossero danni collaterali.

Gli Usa non hanno mai ammesso la partecipazione all’uccisione di Mughniyeh (responsabile di sequestri, attentati e attacchi contro cittadini e militari statunitensi) della quale Hezbollah accusa Israele.

Con l’eccezione dell’operazione che uccise Osama bin Laden, nel 2011, la missione rappresenta una delle operazione coperte più rischiose per gli Use negli ultimi anni. Il coinvolgimento delle Cia nell’operazione, confermata da cinque ex uomini dell’intelligence, è al limite del consentito dalla legge Usa, rileva il Washington Post.

Il figlio di Mughnyeh, il 21enne Jihad, è stato ucciso dagli elicotteri israeliani la scorsa settimana non lontano da Kuneitra, nel Golan siriano, dove guidava un reparto di Hezbollah impegnato a combattere contro i qaedisti del Fronte al-Nusra.

(con fonte Askanews/AP)

Foto al-Manar e AP

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